Il Tirreno

Lucca

tre mesi di lavori 

Sarà allargata la regionale 445 ad Acquabona

Luca Dini
Sarà allargata la regionale 445 ad Acquabona

Dopo la messa in sicurezza della frana caduta nel 2014 la carreggiata era stata ristretta, con disagi per i mezzi pesanti

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CASTELNUOVO

Dopo i lavori alla frana, quelli di ampliamento della carreggiata. Tornerà attivo il cantiere in località Acquabona alle porte di Castelnuovo con un nuovo intervento della Provincia. Il cantiere partirà la prossima settimana, tra lunedì e martedì notte, e durerà circa 3 mesi, con almeno un mese di lavori in notturna. Sarà installato un semaforo per regolare il senso unico alternato a fasce orarie. L’investimento è di oltre 400 mila euro.

Quest’intervento sulla Sr445 della Garfagnana è il secondo lotto dei lavori, dopo quello per il contenimento del movimento franoso. Due anni fa la Provincia realizzò il muro di cemento armato lungo 90 metri disposto a bordo carreggiata per sostenere e mettere in sicurezza il versante montuoso, oltre ad altre opere di sostegno e alla realizzazione di un diaframma costituito da pali di grande diametro costruito insieme ai pozzi drenanti verticali. La costruzione di questo muro di contenimento, da allora, ha però ridotto la larghezza della carreggiata di circa 2 metri. Questo secondo lotto servirà proprio per eliminare la strettoia e riportare la larghezza della strada a circa 8,5 metri.

«In questi ultimi due anni – spiega il consigliere provinciale con delega alla viabilità della Garfagnana Andrea Carrari – la Sr 445 ad Acquabona ha presentato un restringimento che alle auto non crea grossi problemi, mentre i camion sono costretti a rallentare per incrociarsi. Questo secondo lotto ha l’obiettivo proprio di togliere la strettoia e ripristinare l’ampiezza della carreggiata, oltre a fornire una protezione adeguata lato fiume, aggiungendo così un altro tassello a un intervento di messa in sicurezza molto complesso».

Soddisfazione da parte del sindaco Andrea Tagliasacchi, che aveva tra gli obiettivi del suo mandato quello di chiudere definitivamente la vicenda legata alla frana del 2014. «Dopo l’intervento sicuramente più complesso e lungo effettuato sul versante ora si provvede ad allargare la carreggiata che, una volta conclusi i lavori, sarà più transitabile anche per i mezzi pesanti. Credo sia utile ora uno stretto coordinamento tra Provincia e Comune sull’avanzamento e le tempistiche dei lavori, così come un’informazione puntuale agli automobilisti e ai cittadini in generale, oltre che per i controlli da parte della polizia provinciale e di quella municipale per limitare i disagi».

L’intervento prevede, per una lunghezza di circa 120 metri, uno sbalzo lato fiume Serchio per recuperare spazio per allargare la carreggiata e consolidare il muro di contenimento. In concomitanza con l’inizio dei lavori sarà installato un semaforo a temporizzazione variabile che consentirà di regolare i flussi di traffico a seconda delle fasce orarie, quindi riducendo i tempi di attesa nelle ore di maggior flusso tra le 7 e le 9 e tra le 16 e le 18. I lavori dovrebbero durare circa 3 mesi, ma molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche. L’investimento della Provincia è di oltre 400 mila euro (risorse di provenienza regionale) che si aggiungono agli oltre 1,4 milioni di euro investiti per realizzare il primo lotto di lavori. —

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