Il dolore
Bulli al Carrara, ne resta solo uno E il prof pensa alla pensione
Dei sei studenti protagonisti del video, 5 sono stati bocciati e lasceranno la scuola Il docente umiliato è all’ultimo anno in cattedra poi lascerà l’insegnamento
LUCCA
Spinte, insulti e minacce a un professore di fronte a tutta la classe. La scena, ripresa con un telefonino, rimbalza sulle chat di WhatsApp della scuola e dà lì arriva ai telegiornali nazionali. Parliamo del caso dei sei studenti dell’Itc Carrara che nell’aprile scorso umiliarono un prof e finirono nei guai quando il filmato divenne di dominio pubblico. Ieri si è conclusa la vicenda scolastica relativa a quell’episodio (quella giudiziaria è tuttora in corso e vede i sei indagata dalla procura minorile). Il preside Cesare Lazzari ha affisso i risultati degli scrutini relativi agli esami di riparazione in cui erano impegnati tre dei sei studenti protagonisti del video (gli altri tre erano già stati bocciati con l’esclusione dallo scrutinio). Per due di loro è arrivata la stroncatura, mentre per il terzo c’è stata una inattesa promozione (non facciamo i nomi perché si tratta di minorenni ndr). Piccola curiosità a interrogare gli studenti rimandati c’era anche il prof bullizzato che probabilmente (anche se il preside non conferma) si è ritrovato davanti i suoi piccoli carnefici.
Tornando al ragazzo promosso, il dirigente Lazzari fa alcune precisazioni, che riducono il suo coinvolgimento nel famigerato episodio in cui più (par di capire) ha fatto solo da spettatore (o al limite da regista). «Innanzi tutto eviterei di chiamarlo bullo – dice – non è uno dei ragazzi ripresi o uditi nel video (ed è anche quello che ha avuto la sospensione più breve all’epoca dei fatti, ndr). In ogni caso per quell’episodio i tre rimandati avevano già pagato, stavolta si trattava di vedere se e come avevano recuperato i debiti maturati durante l’anno. Devo dire che il ragazzo promosso è stato molto bravo: aveva quattro insufficienze e le ha recuperate in maniera piena. Gli altri due, invece, hanno fatto dei miglioramenti ma solo in alcune materie e pertanto sono stati bocciati». Riguardo alla fuga di notizie su promozioni e bocciature (i cartelloni sono stati esposti solo ieri ndr) Lazzari parla chiaro: «Sto valutando la possibilità di fare un esposto per violazione del segreto d’ufficio».
Di fatto la famigerata prima dell’Itc Carrara è stata dimezzata: dei 26 ragazzi presenti in classe, 10 erano stati bocciati a giugno e (almeno) altri due sono caduti adesso. Molti si chiedono se i bulli il prossimo anno saranno di nuovo in classe insieme: «Non c’è questo pericolo – spiega Lazzari – dei sei ragazzi solo uno o due continueranno a frequentare il Carrara. I tre bocciati a giugno hanno già chiesto il nulla osta per andare in altre scuole e anche tra i tre rimandati si faceva strada questa possibilità. Persino i genitori del promosso, prima che ci fosse lo scrutinio, meditavano un trasferimento temendo che il futuro scolastico del ragazzo potesse essere condizionato dall’accaduto. Ora che è stato promosso vedremo cosa intenderanno fare. Ma ripeto, al massimo ci saranno lui e forse un altro ragazzo, ma in classi diverse: le prime saranno ancora 4, ma più esigue a causa del calo di iscrizioni».
E il professore bullizzato? «Ha ripreso il suo posto già nel corso dell’anno e ha svolto anche gli esami di riparazione – dice Lazzari – provvedimenti nei suoi confronti? Non sono autorizzato a rivelare queste informazioni. Diciamo che c’è stato un chiarimento e abbiamo concordato una linea proficua per scuola e studenti. Insegnerà anche quest’anno (ma in una classe con ragazzi più grandi e disciplinati ndr). Credo che chiederà di andare in pensione con la finestra che si apre durante la stagione». —
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