Il dolore
Fecero i bulli col prof in classe, promosso solo uno dei sei studenti del Carrara
E' l'unico dei ragazzi protagonisti del video choc che li riprendeva mentre deridevano il professore in classe ad aver ottenuto la promozione dopo gli esami di riparazione
LUCCA. Uno su sei ce l'ha fatta. Soltanto uno dei sei bulli dell'Itc "Carrara" di Lucca che si resero protagonisti dei famosi video girati in classe mentre deridevano il professore è stato promosso. Tre ragazzi dei sei che furono indagati dalla procura minorile di Firenze furono "bocciati", o meglio non ammessi agli scrutini di fine anno. Gli altri tre vennero rimandati a settembre con un gravoso carico di materie, da 3 a 4 ciascuno, tra l'altro discipline specifiche di primaria importanza.
Una carta difficile ma che comunque si potevano giocare per salvare l'anno e guardare avanti, una speranza che l'istituto non gli aveva voluto negare. In questi giorni anche per loro si sono svolti i cosiddetti esami di riparazione ma per due su tre l'esito è stato infausto: due bocciati, dovranno ripetere l'anno, o al Carrara o dove decideranno insieme alle rispettive famiglie.
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Soltanto uno è riuscito a uscire dal gorgo di questa storia, enfatizzata anche dalla diffusione virale dei video sul web. Ce l'ha messa tutta e, forse senza nemmeno crederci fino in fondo lui stesso, ha ottenuto la promozione. Per gli altri due invece niente da fare, chissà se nemmeno ci hanno provato oppure avevano già deciso di guardare altrove.
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E' l'ultimo capitolo di una storia infinita che il dirigente scolastico, professor Cesare Lazzari, ha affrontato a viso aperto, senza mai nascondere durezza ma anche l'intento di cercare di rimettere in carreggiata ragazzi di 15 anni. Lo scrutinio di giugno lo aveva messo nero su bianco: solo 8 studenti della "famosa" prima del Carrara erano stati promossi a giugno e ben 10 bocciati (8 rimandati a settembre, compresi i tre bulli) sul totale di 26. Un'ecatombe.
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Il commento del preside non aveva lasciato dubbi sull'amarezza incassata di fronte a quel cartellone: "E' come se la classe avesse mollato, convinta che dopo tutto quello che era successo il destino degli studenti, anche quelli non direttamente coinvolti nell'episodio con il professore, fosse segnato - aveva detto- Forse un messaggio mal comunicato o da loro mal compreso". Un'occasione persa per molti, ma oggi ritrovata per uno che in qualche modo diventa simbolo del fatto che gli errori si possono correggere. Anche e soprattutto a 15 anni.
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