Il Tirreno

Lucca

Parla Simone Cavazzoli, il residente che ha lanciato l’idea «Tutti avrebbero da guadagnarne, parliamone intorno a un tavolo» 

«Tavolini lungo il Fosso e candele sulle spallette Cosi rivivrebbe la strada»

«Tavolini lungo il Fosso e candele sulle spallette Cosi rivivrebbe la strada»

LA PROPOSTALUCCAEsce allo scoperto Simone Cavazzoli, il residente di via del Fosso che durante la riunione della scorsa settimana ha lanciato l’idea, contestata dal Comitato Vivere il centro storico,...

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LA PROPOSTA

LUCCA

Esce allo scoperto Simone Cavazzoli, il residente di via del Fosso che durante la riunione della scorsa settimana ha lanciato l’idea, contestata dal Comitato Vivere il centro storico, di una serie di eventi nella zona.

«Immaginiamo - scrive - 12 serate d’estate, una alla settimana: la prospettiva ampia dallo Stellare verso San Jacopo, 200 metri di candele appoggiate sulle spallette del fosso per una luce delicata e invitante, tanti tavolini ognuno a dare spazio a due persone viso a viso».

Un’idea semplice, spiega Cavazzoli: un antipasto e un primo per tutti, magari preparato da «una realtà che usa la ristorazione per trovare occupazione a persone con handicap». E come camerieri «10 papà e mamme lucchesi senza lavoro e a cui un migliaio di euro netti possono servire davvero».

Per quanto riguarda gli introiti - spiega ancora Cavazzoli - mettendo «piatto e bicchiere a 10 euro tondi, uno va per l’Iva, 3,50 per chi prepara e mette materie prime e stoviglieria ecologica usa e getta, due per i camerieri, due per gli artisti, uno per i noleggi vari, 0,50 per una cassa di quartiere volano di piccoli interventi ora alla fontana, ora alla tal buca da riempire ora al tal cespuglio da spuntare».

Per quanto riguarda la “concorrenza” ai ristoratori, Cavazzoli pensa che non ci sarebbero problemi: «Sarà sufficiente dare diritto, in modo simpatico, a soli 30 minuti di tavolino per poi doversi alzare armati di una bella lista dei locali del quartiere presso i quali proseguire cena con uno sconto del 10% dedicato a tutti quelli che si sono prima seduti in Via del Fosso. Proviamo a sparare un’altra idea simile? Il museo di via della Quarquonia si visita meno di quel che merita? Stesso discorso di tavolini una sera a settimana nel bel prato antistante e un bravo storico dell’arte che commenta quattro opere per sera intervallato da musica dal vivo non amplificata».

«L’importante - continua Cavazzoli - è che non si generi disturbo mai: che si cominci ad allestire alle 18 e che per le 24 tutto sia stato rigorosamente riposto. Mi piacerebbe davvero sedersi insieme a tanti per parlare di queste ed altre idee che ognuno potrà portare permettendosi il gusto allegro di sentirsi comunità, comunità che sa accorgersi dell’intervento limitato e concreto della buca da riempire, ma che sa anche elaborare strategia di tessitura tra risorse e visioni, che sa fare politica anche senza colore partitico, che sa uscire di casa salutandosi sorridente sapendo che si sta andando fuori a divertirsi tutti insieme. Estate 2019 ai Fossi... pensiamoci, dai!». —

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