Scarcerato l’unico condannato per i colpi ai clienti dei market
Per il ceco Robert Lakatos, 40 anni da compiere, applicata la misura alternativa alla custodia cautelare: è il divieto di avvicinamento alla provincia di Lucca
LUCCA
Non aveva sentenze passate in giudicato e quella di primo grado che lo condannava a 2 anni e 10 mesi di reclusione non era sufficiente a confermare la custodia cautelare in carcere. Sino a 4 anni di pena detentiva si può ottenere la sospensione dell’esecuzione e la concessione di una delle misure alternative alla detenzione. Così Robert Lakatos, 40 anni ancora da compiere, nomade, originario della Repubblica Ceca, a meno di 72 ore dalla condanna in primo grado per furti alle cliente di due supermarket cittadini è tornato libero. Il suo legale ha chiesto e ottenuto la remissione in libertà sostituendo il carcere con il divieto di avvicinamento alla provincia di Lucca dove l’uomo ha commesso il reato e dove, in Versilia, ha diversi conoscenti. Era stato l’unico a pagare, l’amico della coppia composta dai coniugi Pavel e Zaneta Vesely, i 43 e 35 anni, nati nella Repubblica Ceca, ma in realtà nomadi senza fissa dimora, spariti subito dopo che il giudice aveva concesso loro l’obbligo di presentazione due volte al giorno in questura. Scomparsi a bordo della Fiat Croma su cui viaggiavano e che non era stata sequestrata. E con loro era sparita anche la figlioletta di 10 anni - quella che avevano incolpato dei furti all’Esselunga di San Concordio e alla Conad di viale Puccini - condotta subito dopo l’arresto dei genitori in una casa famiglia a Viareggio in quanto minore non imputabile. Da quella struttura assistenziale la piccina è scappata dal controllo dei volontari probabilmente ricongiungendosi ai genitori.
Ora quello che inizialmente gli inquirenti avevano creduto essere lo zio della piccina, l’adulto che l’accompagnava nei supermarket distraendo le clienti per consentirle di compiere il furto della borsa, potrà tornare in contatto con la famiglia Vasely. —
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