Gioco
Dai colori di Lorenzetti la pala d’altare che impreziosirà la chiesa di Santa Caterina
l’artistaLUCCANeppure l’afa di questo torrido agosto è riuscita a fermare l’attività della Bottega dell’Arcangelo che da poco più di un anno ha trovato dimora nella Casa delle Sette Arti all’interno...
l’artista
LUCCA
Neppure l’afa di questo torrido agosto è riuscita a fermare l’attività della Bottega dell’Arcangelo che da poco più di un anno ha trovato dimora nella Casa delle Sette Arti all’interno della casermetta Santa Croce. In un caldo pomeriggio ci siamo addentrati nell’ambiente - sempre aperto al pubblico - dove abbiamo trovato il professor Giovanni Lorenzetti alle prese con gli ultimi ritocchi della pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina che il prossimo 7 ottobre verrà collocata nella chiesetta di Santa Caterina, in via del Crocifisso.
Con lui alcuni allievi intenti ai propri lavori. Come ogni giorno, da qualche settimana, il Maestro è reduce da una mattinata di lavoro nel salone dell’Arcivescovato dove, da un’impalcatura di circa sei metri, sta ultimando il ritratto di monsignor Bruno Tommasi che fu vescovo di Lucca dal 1991 al 2005. L’opera, una pittura murale rappresentata con mitria e pastorale d’ordinanza, andrà così ad aggiungersi ai ritratti dei colleghi che lo hanno preceduto nei secoli, gli ultimi tre dei quali - i vescovi Agresti, Bartoletti e Torrini - eseguiti dal pittore Massimo Micheli, negli anni ’60 docente al liceo artistico e insegnante dello stesso Lorenzetti.
Infaticabile com’è nel suo stile, l’artista lucchese - noto per la particolare predisposizione per l’arte sacra che negli anni lo ha reso famoso in Italia e all’estero - ha recentemente ricevuto un altro prestigioso ingaggio: la realizzazione di un grande dipinto per la chiesa della SS. Trinità che si trova in via Elisa, di fronte all’ingresso principale di villa Bottini. Il quadro, olio su tela di 180 x 216 cm. è stato commissionato dalle suore Ministre degli Infermi che operano nel complesso delle Barbantini. Tutto è partito qualche mese fa dalla visita casuale di una suora alla Bottega dell’Arcangelo che lasciò particolarmente impressionata la religiosa, colpita dall’arte di Lorenzetti. Poco tempo dopo l’arrivo di una delegazione di suore guidata dalla Madre Generale della congregazione di Roma. E con loro il mandato ufficiale per la realizzazione del dipinto che sarà collocato sulla parete destra della chiesa. Ci vorrà un anno per ultimarlo. L’inaugurazione è prevista per il 21 settembre 2019. Esattamente un anno dopo la presentazione del bozzetto che Lorenzetti mostrerà nella stessa chiesetta, al termine di un concertoche avrà inizio alle 21.
“L’Angelo della consolazione” questo il titolo del dipinto scelto dal pittore tra i sei proposti dalle committenti. «Secondo me il più appropriato per la scena che ho scelto di rappresentare» commenta Lorenzetti che ha avuto carta bianca sull’ambientazione e la scelta dei personaggi e dei simbolismi. Una stanza cupa dove regna il dolore e la rassegnazione, ma anche la speranza. Al centro una donna malata giace distesa sul letto, mentre il suo bambino poggia la guancia vicino al volto triste della mamma. Dietro Maria Domenica Barbantini, fondatrice nel 1829 della congregazione delle suore Ministre degli Infermi, assiste amorevolmente la donna insieme a San Camillo. A completare il quadro una figura laica e quattro suore di altrettanti continenti (Italia, Africa, Sud America e Oriente). E sullo sfondo l’immagine in trasparenza di Maria Addolorata con una freccia conficcata nel cuore che sgorga sangue, mentre pronuncia una frase di speranza. —
ROSSELLA LUCCHESI
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