Il dolore
L’immobile della Provincia è ancora rifugio di sbandati
A nulla è servito murare la porta d’ingresso, gli occupanti entrano dalla finestra E i residenti nel quartiere continuano a denunciare schiamazzi, liti e spaccio
LUCCA
Provincia, Regione e polizia municipale contro una manciata di occupanti. E ad avere la meglio, per il momento, sono quest’ultimi.
Via per Camaiore. All’altezza del Foro Boario. Due appartamenti. Originariamente erano intestati al Demanio dello Stato per le cosiddette “opere idrauliche di seconda categoria”. Ospitavano i sorveglianti idraulici legati alle opere sul Serchio e un magazzino. In seguito ai vari passaggi di competenza in materia di difesa del suolo, la disponibilità è passata prima al Genio civile di Lucca, poi alla Provincia, che ne detiene ancora oggi la proprietà, nonostante le competenze idrauliche siano ritornate alla Regione. Le due abitazioni sono abbandonate da anni.
E sono finite presto nel mirino di alcuni sbandati, che tra quelle mura hanno trovato un luogo riparato dove passare la notte, e non solo, in compagnia di personaggi poco raccomandabili. Da queste parti, i residenti nei condomini nelle vicinanze degli immobili lasciati affogare nel degrado, raccontano di avere spesso a che fare con schiamazzi notturni, strani via vai dalle abitazioni abbandonate, uomini e donne sotto l’effetto di alcol, che minacciano chiunque si avvicini a loro con l’intenzione di allontanarli o riprenderli per il loro comportamento.
Il 20 luglio scorso abbiamo raccontato il calvario degli abitanti di questo tratto della via per Camaiore. E magicamente i residenti sono stati ascoltati. «Regione e Provincia si sono attivate per riportare le cose alla normalità. Anche la polizia municipale - racconta Alessia Pardini, residente a pochi passi dalle case abbandonate - ha svolto un ottimo lavoro, ma evidentemente non è stato abbastanza».
La Provincia ha murato la porta d’ingresso dell’abitazione occupata, l’altra, sempre abbandonata, sta cadendo a pezzi ed entrarci è molto pericoloso, e alcune finestre. Ma non tutte. E gli occupanti sono tornati alla carica. «Quasi tre settimane fa sono stato svegliato in piena notte da dei forti colpi di martello», dice Mirco Del Carlo, che abita nella casa confinante a quella occupata. «Ho chiamato le forze dell’ordine - prosegue l’uomo - che hanno sorpreso alcune persone a spaccare la recinzione di una delle finestre sul retro, che non sono state murate, per tornare di nuovo dentro l’abitazione». Tutti intervengono, ma il problema non si risolve. E la pazienza dei residenti ha superato il limite già da un po’. «Non siamo al sicuro, abbiamo figli piccoli e non possiamo avere a che fare ogni giorno con persone che non hanno niente da perdere, che spesso non sono in grado neppure di intendere e di volere», spiega ancora Alessia Pardini. Per risolvere il problema, e per rendere davvero impenetrabile la casa abbandonata in via per Camaiore, basterebbe murare anche le finestre sulretro.
Ed è questo che chiedono i residenti, oltre a una verifica serie sulle condizioni dell’immobile al civico 12. «Sta crollando a pezzi, il tetto versa in condizioni critiche. Chiediamo che venga messo in sicurezza, anche perché con l’arrivo della brutta stagione c’è il rischio che una folata di vento o un violento temporale ne compromettano la stabilità. Vorremmo - conclude Pardini - solamente che venissero controllate le condizioni strutturali dell’edificio». —
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