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Contro i furbetti dei rifiuti ecco gli ispettori ambientali

Gianni Parrini
Contro i furbetti dei rifiuti ecco gli ispettori ambientali

In via di approvazione un regolamento che istituisce nuove figure di controllo Batteranno il territorio a caccia di irregolarità, dai loro verbali scaturiranno le multe

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LUCCA

Lotta ai rifiuti, arrivano gli ispettori ambientali. Nei giorni scorsi la giunta Tambellini ha licenziato una delibera e una proposta di regolamento (di 17 articoli) che ora dovrà passare in consiglio comunale.

Il documento istituisce una nuova figura, che avrà il compito di vigilare sulla tutela e sul decoro del paesaggio e dell’ambiente e di contrastare i fenomeni dell’abbandono e dello scorretto conferimento dei rifiuti. Gli ispettori ambientali saranno individuati su base volontaria tra i dipendenti di Sistema ambiente ed eventualmente anche tra i dipendenti comunali amministrativi. Prima di svolgere la nuova mansione saranno opportunamente formati e preparati attraverso un corso ad hoc e un piccolo esame conclusivo. L’incarico avrà durata biennale. Gli “sceriffi dell’ambiente” saranno coordinati e diretti dal comando di Polizia Municipale che, sulla base della disponibilità fornita periodicamente, predisporrà i turni di servizio, con cadenza settimanale, indicando le aree del territorio comunale sul quale effettuare i servizi di controllo e segnalazione. Ciascun ispettore dovrà svolgere 12 ore settimanali complessive di servizio, anche non continuative, da espletarsi nell'ambito della fascia lavorativa dell'ente di appartenenza. Indosseranno una divisa o una pettorina di identificazione e saranno dotati di un tesserino di riconoscimento. I servizi di controllo di norma saranno effettuati in coppia, a piedi o in macchina, ed eventualmente anche con il personale di Sistema ambiente e degli agenti della Polizia Municipale.

Ma il potere degli ispettori va ben al di là della semplice deterrenza data dalla presenza e dal controllo del territorio. In caso di violazioni, infatti, gli ispettori dovranno redigere un verbale e raccogliere eventuali atti e testimonianze (anche fotografiche) che dovranno essere comunicate entro 48 ore alla municipale e sulla cui base verranno effettuate le sanzioni. Finora, invece, gli operatori di Sistema ambiente non avevano potere di fare questi verbali e nel caso riscontrassero irregolarità nel conferimento dei rifiuti o nell’abbandono degli stessi non era possibile fare la sanzione al responsabile a meno che non fosse presente un vigile. Tra l’altro le recenti aggressioni subite da alcuni operatori di Sistema ambiente sono la testimonianza di un clima teso: la presenza sul territorio degli ispettori sarà utile a migliorare la situazione in cui lavorano gli operatori dell’azienda dei rifiuti.

«La gestione irregolare dei rifiuti è una priorità dell’amministrazione – spiega l’assessore all’Ambiente Francesco Raspini – La maggior parte dei cittadini rispetta le regole ma c’è una minoranza che non lo fa e cercheremo di individuarla e contrastarla con le multe e con i nuovi strumenti in via di adozione. Parlo delle “telecamere trappola” (da nascondere su alberi e cespugli, ndr) ma anche dei nuovi ispettori ambientali. Tutte novità che ci permetteranno di rafforzare il controllo del territorio». —



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