Sicurezza
Un Presidio Slow Food per il pomodoro canestrino
Tra i 22 prodotti della cultura contadina da salvare inseriti anche questo simbolo delle campagne di Lucca e l’olivo quercetano
LUCCA
Un Presidio Slow Food per uno dei simboli delle nostre campagne. Da tempo l’associazione ha dato vita al progetto dei Presidi, a sostegno delle piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, per valorizzare i territori e salvando dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.
E a Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 20 al 24 settembre, debutteranno 22 nuovi Presidi italiani. Tra questi quello dedicato al pomodoro canestrino di Lucca, il cui nome è legato alla forma a canestro. Una varietà tanto apprezzata in passato che ogni famiglia della zona conservava gelosamente i propri semi. Proprio questo ha permesso di mantenere una buona variabilità genetica e oggi, grazie agli ultimi superstiti custodi delle sementi, di salvare la varietà.
Il Presidio nasce per valorizzare il canestrino, anche detto “costoluto” o “cresputo”, e distinguerlo dal più comune cuore di bue, un cugino ibrido e per questo di più facile coltivazione.
A rappresentare il nostro territorio provinciale poi ci sarà anche un’altra pianta cui è stato dedicato uno dei 22 nuovi Presidi: l’olivo quercetano. Si tratta di una varietà autoctona della località di Querceta che oggi rischia l’estinzione a causa dell’urbanizzazione, che ha ridotto la coltivazione a piccoli fazzoletti di terra tra le case e anche per le sue caratteristiche. Le piccole dimensioni delle olive, con un rapporto polpa-nocciolo sfavorevole rispetto ad altre varietà, non premia infatti la resa, anche se questa specie è attaccata in ritardo dalla mosca delle olive e produce un olio eccellente. —
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