Il Tirreno

Lucca

I FURTI ALLE CLIENTI DI SUPERmARKET  

I genitori sono uccel di bosco e la figlia sparisce dalla struttura

Luca Tronchetti
I genitori sono uccel di bosco e la figlia sparisce dalla struttura

I coniugi disertano il processo e la bimba di 10 anni ospite di una casa famiglia in Versilia fugge dal centro assistenziale Condannato l’amico già in carcere

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LUCCA

Non si sono presentati in aula per rispondere dell’accusa di furto ai danni di due clienti dei supermarket Esselunga di San Concordio e Conad di viale Puccini. Nell’udienza di convalida avevano incolpato la loro bambina di 10 anni. Sostenevano che quei furti erano opera di quella «monella» e si scusavano con le vittime promettendo, appena la discola fosse tornata con loro, una severa ramanzina. Invece i coniugi Pavel e Zaneta Vesely, i 43 e 35 anni, nati nella Repubblica Ceca, ma in realtà nomadi senza fissa dimora, sono spariti. Il giudice aveva concesso l’obbligo di presentazione due volte al giorno in questura. Loro si sono attenuti alla legge per 24 ore. Poi sono scomparsi. E con loro la Fiat Croma su cui viaggiavano e che non era stata sequestrata. Ma c’è di più. È sparita anche la loro figlioletta di 10 anni, autrice materiale dei furti e minore non imputabile, condotta subito dopo l’arresto dei genitori in una casa famiglia a Viareggio. La struttura assistenziale ha comunicato giovedì al pm che la piccina - capelli lunghi e biondi - è scappata dal controllo dei volontari. Probabilmente si è ricongiunta con i genitori che sono andati a riprendersela e, con uno stratagemma, sono riusciti a farla uscire dal centro allontanandosi in auto. Adesso la famiglia avrà già varcato il confine. Unico a pagare, l’amico della coppia: Robert Lakatos, 40 anni ancora da compiere. Il ceco è stato condannato dal giudice a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Per adesso rimane in carcere anche se il suo legale ha chiesto la revoca della misura.

I furti. Il primo era avvenuto la sera del 24 agosto all’interno della Conad dove la piccina - con indosso un completo elegante - aveva, con l’aiuto del connazionale, sottratto dal carrello di una cliente del market la borsa con le chiavi di casa, 100 euro, il cellulare e la carta di credito. Il secondo era avvenuto la mattina successiva. Anche in quel caso, distratta dalle domande di Lakatos sui prodotti, una cliente dell’Esselunga era stata derubata della borsa, che teneva agganciata al carrello della spesa, contenente soldi, telefonino e chiavi.



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