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Parrocchia unica in centro, San Frediano ora è Rettoria

Parrocchia unica in centro, San Frediano ora è Rettoria

I decreti ministeriali concludono la riorganizzazione delle chiese dentro le Mura Statuto ad hoc per valorizzare la basilica anche dal punto di vista culturale

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LUCCA

Si è completato il cammino di riforma delle parrocchie in centro storico. sono infatti state soppresse anche a livello legislativo tre delle quattro parrocchie attive fino al 2006 e, contemporaneamente, è stata istituita la Rettoria di San Frediano. I provvedimenti, firmati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale pochi giorni fa.

« La Chiesa di Lucca - ricorda una nota della diocesi -, da diversi anni è in cammino per una riforma che consenta di esprimere maggiormente il senso della vita cristiana e della bellezza dell’annuncio dell’Evangelo. Tuttavia, come in ogni processo di cambiamento e di riforma anche gli aspetti organizzativi e strutturali hanno bisogno di essere presi in considerazione e anch’essi portati a maturazione. È così il caso della Comunità parrocchiale del Centro storico». Un cammino iniziato molto tempo fa: già l’arcivescovo Giuliano Agresti nel 1988 aveva avviato un processo di unificazione delle allora 11 parrocchie che confluirono in una nuova realtà fatta da sole quattro parrocchie. L’arcivescovo Italo Castellani con il decreto del 26 novembre 2006 faceva fare un ulteriore passaggio a questo itinerario stabilendo che nel centro si formasse “una sola comunità parrocchiale” pur mantenendo in essere la configurazione giuridica delle quattro parrocchie esistenti, cioè quelle dei “Santi Michele, Paolino e Alessandro”, “Santi Frediano e Tommaso”, “Santi Pietro e Leonardo” e “Santa Maria Forisportam”.

Oggi, dopo oltre dieci anni di esperienza, si è giunti anche alla nuova configurazione giuridica che porta alla definizione giuridica di un solo Ente Parrocchiale. I decreti hanno infatti soppresso le tre parrocchie non più attive: «il linguaggio “tecnico” della Gazzetta Ufficiale - spiega l’arcidiocesi - parla di “soppressione” ma evidentemente è solo un termine che indica che le preesistenti parrocchie confluiscono in una unica nuova realtà Parrocchiale. Questo percorso, oltre a fotografare di fatto una situazione che già esiste pastoralmente da tempo, rende più snello e gestibile il complesso sistema della comunità parrocchiale del centro storico, unica nella sua originalità e complessità, ma soprattutto porta a compimento una delle indicazioni del Sinodo Diocesano (1996)».

Nella riorganizzazione della nuova fisionomia unitaria della parrocchia del centro storico l’arcivescovo allo scopo di assicurare un'adeguata valorizzazione spirituale, culturale e storico-artistica alla monumentale Basilica di “S. Frediano” ha eretto la Rettoria denominata “Basilica di San Frediano” il cui il responsabile sarà il Rettore della Basilica pro tempore Michelangelo Giannotti.

I beni delle parrocchie soppresse, ad eccezione della baislica di San Frediano, sono passati alla parrocchia unica guidata da don Lucio Malanca. —



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