Il Tirreno

Lucca

paura nel compitese 

Fiamme sui Monti Pisani In fumo 10 ettari di bosco

LUIGI SPINOSI
Fiamme sui Monti Pisani In fumo 10 ettari di bosco

Vigili del fuoco e volontari in azione per tutta la notte aspettando i Canadair Quasi certa l’ipotesi del piromane: sul caso indagano i carabinieri forestali

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI

L’estate sembrava essere trascorsa serenamente, invece. Ancora in azione l’imbecille, a essere ottimisti, o gli imbecilli, a essere realisti, che trovano nella distruzione attraverso il fuoco il loro unico motivo di soddisfazione.

Prima gli incendi dei giorni scorsi, che avevano interessato la zona orientale della Piana, fino ad arrivare nel pisano e nel fiorentino, con una scansione temporale che rende quasi certa la presenza di una mano dietro quei roghi (in zone, fra l’altro, colpite già l’estate passata). Poi da martedì sera, un nuovo incendio nel Compitese. Anche questa zona attraversata in passato da roghi devastanti. Alcuni colposi, come quello del 2016, altri dolosi, come quelli che nel 2015 portarono all’arresto di un ragazzo di nemmeno 18 anni. E sempre qui, mercoledì sera, sono tornate le fiamme e la paura.

Erano circa le 22 quando – ai piedi dei Monti Pisani – la frazione capannorese di Massa Macinaia è stata rischiarata dalla luce del fuoco che si levava dalla zona del Poggiaccio. Difficile pensare, anche qui, a cause naturali (l’autocombustione è già rara, figuriamoci a quell’ora), o a un incidente, visto che in quel momento e in quel posto è improbabile pensare a un “rogo di ripulitura”. Il primo pensiero è stato quello del piromane. Anzi, il secondo pensiero, dal momento che prima di tutto ci si doveva occupare di spegnere quelle fiamme. Un’impresa per niente facile, con il sottobosco arido per la siccità che ha alimentato le fiamme. Per tutta la notte vigili del fuoco e, accanto a loro, i volontari di Vorno, della Misericordia, delle Vab dei Monti Pisani e dell’Unione dei Comuni della Mediavalle, hanno lavorato per cercare di frenare l’avanzata delle fiamme, che aveva raggiunto la sommità di Poggi o Vallone.

Vista l’ora il personale ha potuto agire solo da terra, svolgendo (e in modo egregio) un gran lavoro di contenimento del fuoco, per evitare che si avvicinasse a case o manufatti. Il tutto in attesa dell’alba quando, con la luce, anche dall’alto si sono potute attaccare le fiamme. Sul posto, mentre da terra continuava l’azione di vigili del fuoco, operai forestali, volontari, sono intervenuti due Canadair del dipartimento di Protezione civile e un elicottero della Regione, che hanno bombardato d’acqua la zona. Solo nella tarda mattinata l’incendio poteva dirsi spento, anche se il lavoro di bonifica e di sorveglianza da eventuali ritorni di fiamma è proseguito per molte ore.

Alla fine il bilancio è stato di circa 10 ettari di vegetazione distrutti, per tacere dei costi economici dell’intervento e dei sacrifici e ai rischi corsi da tante persone. Tutto – e su questo, come detto, ci sono pochi dubbi – per la follia di qualcuno. Per cercare di dare un’identita a quel qualcuno sul caso stanno indagando i carabinieri forestali con due squadre.

«Fatemi dire grazie – ha commentato il sindaco di Capannori Luca Menesini – a nome della comunità che rappresento ai volontari della protezione civile e ai vigili del fuoco, un grazie enorme». Quanto accadutofa comprendere, ha fatto eco il consigliere di zona Giulia Volpi, « l’importanza di avere un presidio del Comando tutela forestale ambientale e agroalimentare dell’arma dei carabinieri all’ex circoscrizione di San Leonardo». —

LUIGI SPINOSI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore