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Corsa contro il tempo per il Civitali-Paladini

Tommaso Silvi
Corsa contro il tempo per il Civitali-Paladini

Da lunedì via ai lavori di allestimento dei moduli nel parcheggio di via Gianni Aule ristrutturate al Carrara, si lavora a ritmo serrato per evitare le “rotazioni”

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LUCCA

«Mia figlia sta seriamente pensando di cambiare scuola. Nel caso in cui venisse adottato il metodo della rotazione la decisione sarebbe quasi inevitabile, dato che lei fa sport e le tornerebbe molto male frequentare le lezioni al pomeriggio». Alessia Carbonari è la mamma di una studentessa al terzo anno del liceo delle scienze umane Paladini.

Con lei c’è il marito, Luigi Di Santoro: «Avremmo gradito un po’ più di considerazione da parte della scuola e delle istituzioni. Ci siamo sentiti messi da parte». Un gruppo di genitori aspetta davanti all’Itc Carrara, dove è previsto il sopralluogo del presidente della Provincia, Luca Menesini, assieme al sindaco, ai presidi del Carrara e del Machiavelli-Civitali-Paladini, Cesare Lazzari e Iolanda Bocci. Fra «13 giorni lavorativi», come precisa uno dei genitori presenti, inizia la scuola.

E i poco più di 900 ragazzi che studiavano all’interno dell’ex convento di San Nicolao, chiuso per la necessità di intervenire sull’immobile con lavori strutturali e opere di rinforzo, non hanno ancora le nuove aule. C’è un progetto, ci sono i lavori in corso, ma c’è anche una super corsa contro il tempo. E c’è lo spauracchio della rotazione “mattina-pomeriggio”. Sarebbe l’unica strada percorribile se i prefabbricati dentro cui verranno sistemati gran parte degli studenti, nel parcheggio dell’ex ospedale Campo di Marte e nel cortile del Carrara, non venissero allestiti in tempo per l’inizio della scuola, fissato al 17 settembre. Inizia il sopralluogo, guidato dall’architetto della Provincia Francesca Lazzari.

Il corpo centrale del Carrara è oggetto di lavori di ristrutturazione nel corridoio a piano terra. Aule e corridoi sono pronti per ospitare gli studenti del Civitali. Ne verranno ospitati 400, distribuiti in 16 aule dell’edificio lato stadio e, in minima parte, vale a dire 5 aule, in alcune strutture provvisorie collocate nello spazio esterno del Carrara per le attività sportive, oggi dismesso, dove ruspe e operai lavorano a ritmo serrato. Quattro laboratori saranno localizzati in strutture provvisorie sistemate nell’area di Campo di Marte. «L’entrata del Civitali – spiega Lazzari – sarà separata da quella utilizzata dagli studenti dell’Itc, che continueranno ad entrare dal cancello principale. Gli alunni del Civitali entreranno invece dal cancello posto su via Gramsci.

«Noi vorremmo un’aula per ogni classe, ma ciò non sarà possibile -spiega Iolanda Bocci - quindi verranno fatte delle rotazioni con i laboratori. Le classi si sposteranno in spazi diversi durante la mattinata. Questa, però, non deve essere vista come una scelta didattica, siamo costretti a farlo».

L’istituto professionale Paladini (510 alunni), invece, sarà distribuito in parte nella palazzina numero 7 dell’Asl e in parte nei moduli prefabbricati collocati nell’area a verde dell’ex ospedale e in una del parcheggio posto lungo via Gianni, dove i lavori inizieranno da lunedì: 14 aule più 2 laboratori troveranno posto nei moduli prefabbricati ad un solo piano e le ulteriori aule all’interno della palazzina della Asl, ex centro trasfusionale. Al secondo piano sono già stati ricavati gli spazi per la segreteriadel Machiavelli-Civitali-Paladini. Gli accessi all’area saranno due: uno lato via Gianni e l’altro su via Pelliccia. «Lo sforzo è notevole - ha dichiarato Menesini - ed è un impegno che ho chiesto parallelamente a tutti i soggetti coinvolti, supereremo le difficoltà». —

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