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I saluti all’arcivescovo scambiati per un attacco a papa Francesco

I saluti all’arcivescovo scambiati per un attacco a papa Francesco

LUCCAIl loro grido per salutare e incitare l’arcivescovo Italo Castellani è stato preso per una sorta di attacco a papa Francesco. È la vicenda, che ha più di un aspetto paradossale, nella quale sono...

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LUCCA

Il loro grido per salutare e incitare l’arcivescovo Italo Castellani è stato preso per una sorta di attacco a papa Francesco. È la vicenda, che ha più di un aspetto paradossale, nella quale sono stati protagonisti ieri un gruppo di ragazzi lucchesi che si trovavno in piazza San Pietro proprio per l’udienza con il Santo Padre.

Un disguido che ha provocato più di un malumore - comunque prontamente chiarito - che è avvenuto alla fine dell’appuntamento in piazza con papa Bergoglio. A quel punto, infatti, è diventata ormai una sorta di tradizione il gridare da parte della folla di slogan del tipo “Viva il papa”. Ieri, però, fra le colonne del Bernini si è sentito anche un altro grido. Quello di “I-ta-lo, I-ta-lo”, tutto dedicato all’arcivescovo di Lucca da un gruppo di cresimandi della nostra diocesi. Solo che più di una persona ha erroneamentw inteso “Vi-ga-nò, Vi-ga-nò”. Cioè una sorta di inno all’ex nunzio apostolico che ha accusato il papa, con un suo memoriale, di aver coperto alcune molestie del clero nordamericano.

Il momento di tensione, che dice molto dell’atmosfera che si sta vivendo fra le mura leonine, c’è stato ma è stato anche prontamente risolto, quando le persone intorno ai ragazzi hanno capito che si trattava di un grido “innocente”.

A spiegare all’Agenzia Ansa i termini della questione è stato don Gilberto Filippi, responsabile della pastorale giovanile di Lucca: «Per l'amor di Dio, eravamo lì per il Papa! Noi siamo col Papa».

E racconta che alla fine dell'udienza tra i primi in fila per il cosiddetto “baciamano”2, c'era proprio monsignor “Italo”. I ragazzi di Lucca vedendolo faccia a faccia col Papa sono esplosi in quello slogan ripetuto che è stato erroneamente ricondotto a un’esaltazione di monsignor Vigarnò.

Al di là di questo episodio, quella di ieri è stata una giornata emozionante per i cresimandi di Lucca e anche per monsignor Castellani, che dal 1° luglio è andato formalmente in pensione avendo raggiunto i 75 anni di età.

Nelle prossime settimane sono attese le decisioni del papa su chi guiderà l’arcidiocesi di Lucca: il nome del nuovo arcivescovo, con tutta probabilità, sarà comunque reso noto dopo la festività della Santa Croce, la più cara ai lucchesi. —

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