Civitali Paladini corsa con il tempo per allestire i prefabbricati
Li fornirà la Algeco di Pavia, ma servono lavori preliminari Se i moduli non saranno pronti per il 17, si va al doppio turno
LUCCA
È stata designata la ditta che fornirà i moduli prefabbricati per ospitare gli studenti degli istituti Paladini e Civitali, dopo che nel giugno scorso il convento trecentesco in via San Nicolao sede dei due istituti è stato dichiarato inagibile perché non rispondeva ai requisiti della normativa antisismica. La ditta che ha partecipato alla gara pubblica indetta dalla Provincia (l’unica, con un ribasso del 10% rispetto alla cifra stabilita) è la Algeco spa di Marcignago (Pavia): fornirà 19 moduli prefabbricati (di cui 14 saranno installati nell’area del Campo di Marte e saranno le aule del Paladini e i laboratori del Civitali, mentre 5 saranno collocati negli spazi esterni dell’Itc Carrara, destinati alle classi del Civitali che non troveranno posto all’interno della sede dell’Itc). Il contratto è triennale (dal 2018 al 2020), siglato per un costo pari a 242.000 euro complessivi.
«Stiamo lavorando per essere pronti il 17 settembre, giorno di inizio dell’anno scolastico. Intanto, domattina (30 agosto, ndr) faremo un sopralluogo all’Itc Carrara e al Campo di Marte insieme ai presidi dei tre istituti interessati. Sono sicuro che faremo un bel lavoro e ringrazio per questo i dipendenti della Provincia, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli studenti e i genitori», dichiara il presidente della Provincia Luca menesini. Il quale sottolinea poi che «il monitoraggio sui lavori sarà continuo, giorno per giorno daremo gli aggiornamenti. Mi risulta che Algeco abbia già dei moduli in Toscana». Le aule prefabbricate, che verranno trasportate a Lucca a bordo di tir, non potranno arrivare subito. Prima dovranno essere realizzate le opere necessarie a installarle e cioè cordoli e fognature. «Il sopralluogo del 30 agosto - aggiunge Menesini - servirà a definire tutti i lavori edilizi e di impianti da realizzare. La ditta che dovrà eseguirli è già stata incaricata».
Ma i tempi da qui all’inizio dell’anno scolastico sono brevissimi. E l’ipotesi che almeno per un primo periodo i prefabbricati non siamo pronti non è avulsa dalla realtà. Ed è, del resto, quello che di più temono studenti e loro famiglie da una parte e personale dell’Itc Carrara dall’altra: questi ultimi, tra l’altro non escludono di richiedere un ulteriore consiglio di istituto.
Negli ultimi giorni, si è aggiunta la necessità manifestata dall’istituto Pertini di altre aule. Sono state individuate nell’istituto per geometri Nottolini: quattro in tutto. «L’abbiamo saputo il 22 agosto - spiega il professor Rino Capasso, Rsu dell’Itc Carrara (Carrara, Nottolini e Busdraghi sono riuniti nello stesso istituto, ndr) -. L’intervento comporterà per le classi del Nottolini di fare la rotazione: se una classe va in laboratorio, la sua aula sarà occupata da un’altra classe». Menesini conferma che «c’è un confronto in corso sulle aule necessario al Pertini. Verranno assegnate senza snaturare il Nottolini. Trascorsi questi tre anni necessari a rimettere a norma il Paladini Civitali, l’ obiettivo è portare il Nottolini nella sede del Carrara».
Dal 17 settembre, il Civitali sarà ospitato nell’Itc Carrara e nel suo cortile; nell’area esterna del l’ex ospedale Campo di Marte i 14 moduli saranno destinati alle classi del Paladini e ai laboratori del Civitali (i cui studenti quindi dovranno andarci a piedi dal Carrara). Al Nottolini si insedieranno 4 classi del Pertini. Ma con questa redistribuzione, sottolinea Capasso, «a tutti gli istituti coinvolti continueranno a mancare alcune aule: si tornerà indietro nel tempo, al doppio turno». —
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