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Confcommercio rilancia «Due Notti Bianche nella prossima estate»

Confcommercio rilancia «Due Notti Bianche nella prossima estate»

L’associazione pensa a eventi con caratteristiche diverse Boom di ingressi nei luoghi d’arte: le torri sono al top

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Musei cittadini presi d’assalto durante la Notte Bianca di sabato 25 agosto: al top la Torre delle Ore (660 ingressi) seguita dalla Torre Guinigi (630); in 220 hanno visitato l’Orto Botanico. I numeri arrivano da Confcommercio, nel suo bilancio “documentato” sull’evento, che continua con i 140 che hanno visitato il museo del Risorgimento, 100 che hanno scelto il museo Cresci, 75 la Fondazione Ragghianti e circa 200 che hanno visitato il teatro del Profumo nella palazzina del Nottolini, in Palazzo Ducale, le cui visite guidate alle sale hanno fatto il tutto esaurito. Sold out anche Casa Puccini, con 5 turni da 25 persone (125 in totale) “pieni”.

«Un’altra edizione della Notte Bianca va in archivio – dichiara Confcommercio – con enorme successo di pubblico. Non è stata un’edizione facile, come non abbiamo mai nascosto: prima i problemi economici e burocratici legati alla sicurezza, poi i timori dell’allerta meteo. Alla fine tutto si è risolto, ma quello della sicurezza è un tema che impone riflessioni anche per il futuro».

«Una cosa è certa – prosegue -: Confcommercio non molla. La Notte Bianca è un evento straordinario, amato dalla gente. Dopo averlo ideato e lanciato 6 anni fa, vogliamo portarlo avanti ancora a lungo. Anzi, potrebbe essere un’idea di raddoppiarlo nel corso dell’estate, magari con una seconda serata dal programma più contenuto e culturale. Qualche aggiustamento nel format verrà fatto: le tantissime famiglie presenti anche sabato, dai bambini agli anziani, confermano che la manifestazione abbraccia tutte le generazioni ed è giusto pensare anche a loro».

«Riteniamo – aggiunge - che vadano potenziate le visite guidate e dei luoghi simbolo, così come crediamo che servano iniziative per coinvolgere di più i negozi tradizionali e non solo i locali. Ringraziamo quanti hanno reso possibile il successo: il Comune, gli enti che hanno aperto i loro palazzi, le Fondazioni, l’azienda Bei & Nannini, i pubblici esercizi che hanno contribuito alle spese per la sicurezza e i professionisti che hanno collaborato al piano, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, la protezione civile. E gli artisti, Emanuela Aureli in primis». —

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