Italia
Rifiuti, ecco le “telecamere trappola”
Piccole e dotate di batteria autonoma, saranno posizionate su alberi e cespugli per individuare chi abbandona l’immondizia
LUCCA. Lotta dura e senza quartiere a chi abbandona i rifiuti. L’amministrazione comunale, con l’assessore Francesco Raspini in testa, prosegue la sua battaglia per il decoro del centro storico e delle periferie e a breve si avvarrà di nuovi strumenti per sgominare i furbetti. Di recente il Comune ha acquistato due “telecamere trappola”: sono dei dispositivi piuttosto piccoli, con batteria autonoma, che possono essere piazzati (o per meglio dire nascosti) anche su un albero o in mezzo a un cespuglio da dove registrano tutto ciò che accade sotto i loro occhi. Spesso sono utilizzati dalla Forestale per dare la caccia ai bracconieri e ora la municipale pensa di usarli per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. «L’utilizzo di questi strumenti a fini di sorveglianza ambientale è consentito dal regolamento comunale (aggiornato qualche tempo fa, ndr) pertanto abbiamo deciso di dotarcene – spiega l’assessore Francesco Raspini – Abbiamo quasi ultimato la mappatura delle aree maggiormente sottoposte al fenomeno dell’abbandono e a breve il documento sarà approvato con una delibera di giunta». Una mappa esisteva già ma l’obiettivo è quello di ampliarla il più possibile utilizzando “Ambiente sistemato”, lo strumento presente sul sito dell’azienda dei rifiuti che raccoglie le segnalazioni dei cittadini in merito agli abbandoni di immondizia.
C’è un però: le telecamere trappola, per quanto piccole e seminascoste, dovranno essere segnalate da un apposito cartello con su scritto “Zona sottoposta a sorveglianza ambientale” o qualcosa del genere. Lo prevede la procedura e non c’è modo di aggirare quest’obbligo. «Compreremo dei cartelli mobili per segnalare di volta in volta le aree interessate da questo monitoraggio – prosegue Raspini – Uno strumento in più per proseguire nella politica della tolleranza zero verso chi abbandona i rifiuti mostrando disprezzo dell’ambiente e della cosa pubblica».
Molti cittadini si lamentando del degrado della città (vedi pezzo sotto) ma l’amministrazione si sta impegnando molto su questo fronte e i numeri lo testimoniano: «Negli ultimi tre mesi – spiegava qualche giorno fa l’assessore Raspini su Facebook – la polizia municipale ha svolto controlli quasi quotidiani sul corretto conferimento dei rifiuti. Risultato: 163 sanzioni per abbandoni vari (circa 600 euro a sanzione) e per diverse violazioni delle regole sulla raccolta differenziata (da 50 a 200 euro seconda della violazione)».
Giova ricordare che da tempo è stato creato un nucleo ad hoc all’interno della municipale che si occupa proprio di contrastare il fenomeno del degrado urbano (dall’accattonaggio all’abbandono dei rifiuti, passando per l’abusivismo). Inoltre, nel corso della precedente legislatura sono state inasprite le sanzioni per chi non rispetta le regole del porta a porta e non fa una corretta differenziata. —
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