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SANITà 

Il sindacato Fials attacca l’Asl: Scelte organizzative unilaterali

Il coordinatore Massimo Ferrucci muove critiche all’azienda: nessuna concertazione e dipendenti che percepiranno  cifre “interessanti”

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LUCCA

Nessuna contrattazione, decisioni unilaterali e scelte che gonfiano gli stipendi di alcuni lavoratori senza apparente giustificazione. È un attacco a tutto tondo quello che Massimo Ferrucci, coordinatore Fials muove ai vertici dell’Asl Toscana nord a seguito delle ultime delibera relativa all’organizzazione e disposizione del personale. «La direzione della Asl continua con le decisioni unilaterali su materie assegnate alla contrattazione e al confronto con le organizzazioni sindacali e la Rsu. Con la delibera n. 691 del primo agosto ha ricollocato parte del personale che detiene gli incarichi di posizione organizzativa e di coordinamento nel nuovo assetto organizzativo con operazioni altamente discrezionali e deciso la rivalutazione degli importi economici. Asl ha violato il contratto nazionale che dispone in maniera chiara all’art 8 che la destinazione dei fondi contrattuali è materia di contrattazione e non rientra nella disponibilità della Asl. La contrattazione non si è svolta e pertanto abbiamo chiesto all’azienda di rimettere nel fondo quanto ha già assegnato per l’aumento del numero e degli importi per le posizioni organizzative e coordinamento».

A far discutere «Ci preme – prosegue Ferrucci – focalizzare un altro aspetto della questione: il Regolamento adottato nel 2017 non è stato oggetto di concertazione con le organizzazioni sindacali e con la ricollocazione e rivalutazione attuale alcuni lavoratori molto “speciali” percepiranno per l’incarico di posizione organizzativa cifre “interessanti”. Soprattutto come nel caso che un soggetto con posizione organizzativa coordini se stesso e nessun altro operatore magari per 9.000 euro annui mentre altri avranno rivalutazioni di oltre 3000 euro per svolgere le stesse attività di prima ed altri ancora emolumenti di 8.000 euro per attività che vengono svolte dall’Estar».

Il Fials contesta il modo di procedere della Asl ma non ignora la necessità di una oculata rivalutazione degli importi. E lancia anche una frecciata agli altri sindacati: «Tutto ciò – conclude il coordinatore del sindacato più rappresentativo dell’Asl nord ovest - deve avvenire con le regole della contrattazione, della trasparenza e della oggettività con parametri precisi. Il Fials non ha sottoscritto il contratto integrativo aziendale del 2017 perché per noi tutte le risorse del fondo del precedente contratto (posizioni, coordinamenti e fasce economiche) dovevano essere destinate alle fasce economiche mentre Cgil, Cisl e Uil hanno scelto firmando il contratto integrativo del 2 maggio 2017 di destinare ben 146.000 euro alle posizioni organizzative e coordinamenti (es. 60.000 ex USL 2 Lucca, 40.000 ex USL 5 Pisa, 46.500 ex USL 1 Massa); la condivisione dell’aumento delle posizioni organizzative e coordinamenti e della cifra assegnata ha determinato la situazione attuale». —

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