Il Tirreno

Lucca

migranti  

Bonus accoglienza, a Lucca 245mila euro Serviranno a dare lavoro ai disoccupati

Gianni Parrini

Il Viminale ha dato il via libera ai pagamenti nei confronti delle amministrazioni che hanno aperto le porte ai richiedenti asilo 

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Bonus gratitudine, ecco i soldi per i Comuni che hanno aperto le porte ai migranti: a Lucca 245mila euro, saranno utilizzati per far svolgere lavori socialmente utili ai disoccupati lucchesi.

C’hanno messo un po’ più del previsto ad arrivare ed alcune amministrazioni ne hanno ricevuto solo una parte, ma seppur a rilento in questi giorni il Viminale, di concerto con il ministero dell’Economia, ha dato il via all’erogazione dei pagamenti previsti dal Fondo Missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti" che per il 2018 ha destinato 150 milioni di euro ai Comuni che nel corso del 2017 hanno accolto richiedenti protezione internazionale. La ripartizione delle somme è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, registrate dalle prefetture alla data del 13 agosto in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (ovvero Cas, Cara, Sprar, ecc). In quel periodo nella provincia di Lucca erano presenti 1.547 migranti, la maggior parte dei quali (1.421) accolti nei cosiddetti Cas, centri di accoglienza straordinaria gestiti dalla prefettura di Lucca. In questo caso il premio spettante ai Comuni è di 500 euro per singolo migrante. Più alta la cifra (700 euro) che va alle amministrazioni aderenti al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), il modello virtuoso basato su una distribuzione in piccoli gruppi, che però fino a pochi mesi fa era per lo più destinato alla cosiddetta "seconda accoglienza", ovvero ai soggetti che avevano già ricevuto risposta positiva alla richiesta di asilo. Nell’agosto del 2017 i Comuni che avevano dei progetti Sprar erano solo quattro: Fabbriche di Vergemoli, Capannori, Viareggio e Lucca (ma sotto l’ombrello della Provincia). Le cose sono cambiate e in questi dodici mesi e molti altri Comuni hanno deciso di aderire allo Sprar, facendo passare in questa rete tutti i propri ospiti.

Ma rimaniamo al 2017 e ai soldi che il ministero (all’epoca in cui non era ancora ministro il leghista Matteo Salvini) aveva destinato ai Comuni accoglienti. In totale, in Provincia arriveranno oltre 750mila euro. Lucca è il Comune che accoglie il maggior numero di richiedenti asilo e di conseguenza incamera la cifra più alta. Proprio in questi giorni è arrivato il bonifico: un tesoretto da 245mila euro. «Questi soldi finanzieranno interventi destinati alle fasce deboli della popolazione – spiega l’assessore Lucia Del Chiaro – come già avvenuto lo scorso anno». Tra questi il progetto Ventaglio che ha permesso ad alcuni soggetti iscritti nelle liste di disoccupazione del Centro per l’Impiego e selezionati attraverso un bando, di essere impiegati in una serie di piccoli lavori sulle strade e nelle scuole, con contratti a tempo determinato.

Dopo Lucca viene Capannori (176 migranti nel 2017), che al momento ha ricevuto solo 20mila euro dei 90mila che attende. Anche l’amministrazione del sindaco Luca Menesini utilizzerà questi soldi per progetti a favore delle categorie più deboli. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore