Il Tirreno

Lucca

Notte Bianca l’allerta pioggia rallenta l’arrivo del pubblico

G.P.

Telefonate per il rischio meteo alle famiglie di Lucca Torri e campanile di San Martino le attrazioni principali

3 MINUTI DI LETTURA





Lucca

Notte bianca in sordina per il rischio pioggia. La settima edizione della manifestazione targata Confcommercio è andata in scena ieri sera ma ha dovuto fare i conti un allerta meteo arancione, diramato dalla Regione durante la giornata. Forti temporali erano attesi già a partire dalle 21 e le telefonate pre-registrate arrivate nelle case per informare del rischio maltempo evidentemente hanno tenuto lontane diverse persone. Così il “nessun dorma” pucciniano, rispolverato a ogni edizione dell’evento, stavolta è stato un po’ disatteso. Le previsioni, però, non c’hanno preso del tutto dato che almeno fino alle 22,30 (ora in cui chiudiamo il giornale, ndr) non una goccia di pioggia è scesa su Lucca, solo un piacevole vento ha accompagnato la serata. E così per le strade della città la Notte bianca ha comunque preso avvio: l’arborato cerchio magari non si è riempito come negli anni passati (70.000 presenze nel 2017) ma un certo via-vai c’è stato ed è cresciuto poco a poco, soprattutto nelle piazze principali della città e poi sulle torri cittadine, che di notte offrono uno spettacolo imperdibile della città illuminata dall’alto.

Piazza San Michele è il luogo destinato alle famiglie. Qui già dalle 18,30 si raccolgono padri, madri e figli attratti dai giochi di un tempo. Grandi e piccini sono catturati da questi insoliti passatempo. I primi per nostalgia, i secondi per sana curiosità. Del resto per i millenial, abituati a interfacciarsi più con uno schermo touchscreen che con palline, ruote, dadi è una vera e propria restaurazione dell’ancien regime ludico. Ma i ragazzi di 10-12 anni non disdegnano di cimentarsi nelle attività che erano appannaggio dei loro avi e danno vita a vere e proprio sfide intergenerazionali con i babbi. I più piccoli, invece, sono catturati dalle fiabe, narrate da attori in costume sotto il loggiato di palazzo Pretorio.

In Fillungo c’è movimento perché i negozi sono aperti, ma la fiumana di gente non è di quelle record e così si circola abbastanza bene. È l’occasione buona per fare un giro sulla Torre delle Ore, dove non c’è tanta coda.

In piazza Napoleone ci sono gli spazi destinati alle danze e qui si ritrovano le persone un pochino più in sù con l’età: i ritmi caraibici si mescolano con quelli del tango argentino provenienti dal cortile degli Svizzeri, dove coppie di appassionati si cimentano in balli eleganti e seducenti.

Nella zona di corso Garibaldi attorno alle 21,30 le persone sono ancora sedute ai tavoli a bere e mangiare, il tutto in attesa che l’attività dei vari dj-set entri nel vivo. E in effetti poco a poco sembra che le piste da ballo en plein air si animino.

Inutile dire che il dispositivo di sicurezza, di cui si è tanto parlato a causa dei costi che gli organizzatori hanno dovuto sostenere, è vigile e attivo ma vista la scarsa affluenza di visitatori non sembra messo a dura prova. «Controlliamo le borse e il fatto che non circolino alcolici o contenitori rigidi – spiega un addetto alla sicurezza – Per ora è tutto tranquillo».

In piazza San Martino, dove a mezzanotte è atteso il clou della serata con lo spettacolo Emanuela Aureli Show, alle 22 non c’è moltissima gente. Per il momento l’attrazione principale è la visita al campanile della Cattedrale: gli addetti fanno entrare a gruppi di 20-30 alla volta e c’è un pochino di coda ma niente più. Fino a qui tutto bene, domani il bilancio definitivo. —

G.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa