Lutto
In arrivo 190mila euro per restaurare l’acquedotto Nottolini
Entro il 13 settembre il progetto alla Fondazione Crl Intanto affidato l’incarico per pulire l’area del Tempietto
LUCCA
È un tesoro (dimenticato) della città, e una testimonianza di ingegneria idraulica di grande valore. È o, meglio, sarebbe. Sì, perché oggi il Tempietto di San Concordio, punto di arrivo del geniale acquedotto creato da Lorenzo Nottolini 185 anni fa, offre di se un’immagine squallida, tra recinzioni arrugginite e rotte che non servono più a nulla, arbusti cresciuti a dismisura e, qua e là, rifiuti abbandonati dagli immancabili incivili.
Un’immagine che, però, potrebbe essere destinata a cambiare in tempi brevi.
È quanto emerge da una determina del settore Lavori pubblici e urbanistica del Comune di Lucca. Una determina per l’affidamento di un lavoro apparentemente da poco (appena 3.965 euro), per dei lavori di pulizia. Lavori affidati alla ditta “Terra Uomini e Ambiente” di Castelnuovo. E l’area interessata è appunto quella del Tempietto. Già questo primo intervento, quasi banale, che prevede anche la sostituzione delle (ormai ex) recinzioni, ha comunque una sua importanza. Già togliere tutta quella sporcizia rappresenterà un bel passo in avanti rispetto al presente.
Però quest’intervento riveste anche un altro significato, ancor più importante. Sì, perché quella ripulitura non sarà fine a se stessa, ma si tratta di un intervento preparatorio a un lavoro ancor più importante: il restauro del Tempietto stesso e dell’acquedotto. Sì, perché tra poco più di due settimane (entro il 13 settembre) il Comune dovrà presentare il progetto esecutivo dell’intervento di restauro del monumento, per accedere al contributo già stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da 190mila euro (diviso in tre tranche: due da 10mila euro per le annualità 2018 e 2019, e quella più consistente da 170mila euro per l’annualità 2020).
Si ripartirà da un progetto già pronto, da oltre dieci anni e finora rimasto solo sulla carta. Progetto che dovrà essere aggiornato e, anche e soprattutto per questo, dovrà essere reso accessibile il Tempietto ai tecnici che dovranno attualizzare quel progetto. —
L.S.
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