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Lucca

lo psicologo 

«I nativi digitali spesso non conoscono la parola “rispetto”»

lucca«Questi eventi destano dolore e profondo disagio per le persone coinvolte, ma soprattutto per la ragazza, per la sua giovane età e per le sofferenze che l’azione del fidanzatino e di altri...

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«Questi eventi destano dolore e profondo disagio per le persone coinvolte, ma soprattutto per la ragazza, per la sua giovane età e per le sofferenze che l’azione del fidanzatino e di altri ragazzi le hanno causato. Per questo mi sento di esprimere la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia della ragazza e soprattutto a lei perché nei miei 37 anni di attività professionale ho avuto modo di incontrare le sofferenze delle ragazze coinvolte in eventi simili e queste sofferenze lasciano sempre un segno, che la vicinanza della famiglia, un supporto adeguato, possono mitigare, ma non far dimenticare». Paole di Renato Bertolucci, lucchese, psicologo e Giudice Onorario del tribunale per i Minori.

«Il “fidanzatino” è una persona che incarna un legame sentimentale con un’altra persona. Evidenzia che tale persona è in cima ai propri pensieri, desideri, che vuoi proteggere il rapporto e la persona da tutto e tutti. Non so per la ragazza, ma per il fidanzatino non è stato così: ha dimostrato di preferire il rapporto con gli amici e i coetanei, inviando quelle foto. La divulgazione delle immagini all’insaputa della ragazza - continua - è un atto di violenza, un reato penale e soprattutto una profonda mancanza di rispetto. Non so se il significato di tale parola sia presente tra i nativi digitali», continua Bertolucci.

«La divulgazione delle foto - riprende la riflessione - non è solo un fatto penalmente rilevante ma rappresenta una violenza su un soggetto femminile. Non conosco i motivi o le cause che hanno indotto il “fidanzatino” a inviare le immagini pornografiche agli amici e da questi, di chat in chat, ma ciò che emerge è la volontàrietà di una azione. I nativi digitali - conclude - sono immersi in un mondo dove il libro Cuore è obsoleto, la favola di Pinocchio inutile e noiosa. Oggi siamo nel mondo dei video giochi, dove i nativi digitali trovano il loro mondo. Ci sono giochi che li impegnano per 12 ore, allontanandoli dal contesto reale. Il malessere che li può investire è palpabile, ma ciò non esclude responsabilità e il rispetto, se qualcuno gliene parla». —



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