Sicurezza
Due operai writers imbrattano treno e finiscono nei guai
Sorpresi nella notte di giovedì dai carabinieri del radiomobile che sequestrano gli zaini contenenti bombolette spray e alcuni guanti in lattice
LUCCA
Li hanno sorpresi poco dopo le 2 di notte alla stazione ferroviaria di piazza Ricasoli accanto alla questura. Due giovani operai - rispettivamente di 21 e 25, residenti a Capannori e Livorno - si erano introdotti in una zona di sosta dei treni e stavano dando sfogo alla loro grande passione: i graffiti.
Una manifestazione sociale e culturale diffusa e basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Nel caso di specie sulle carrozze ferroviarie. Il tutto, ovviamente, senza alcuna autorizzazione da parte di Trenitalia. Così i writers, se vengono colti in flagranza di reato, si beccano una denuncia per imbrattamento di cose altrui (articolo 639 codice penale) e rischiano, in caso di condanna, una pena che va da uno a sei mesi di reclusioni e una multa che va da 300 a mille euro.
I FATTI
I due artisti di strada decidono di entrare in azione alla stazione ferroviaria di Lucca che, durante la notte, diventa terra di nessuno. Armati di zaini con all’interno una decina di bombolette spray con i colori delle carrozze dei treni scavalcano una zona recintata dove si trovano i convogli fermi e in sosta. Non sanno che di lì a poco transiterà, per il consueto giro di controllo, una pattuglia del radiomobile. Mentre hanno iniziato il loro hobby scorgono in lontanza la macchina dei carabinieri e provano a darsela a gambe. Uno di loro viene subito acciuffato, l’altro viene individuato poco dopo. È arrivato dalla città labronica per condividere la sua passione con l’amico della Piana.
I militari li riconducono nel punto esatto dove hanno lasciato gli zaini con le bombolette spray, i guanti in lattice e altro materiale utilizzato per dipingere le carrozze con disegni fantasiosi. Due vagoni merci e un palo risultavano già ricoperti da scritte e figure di colori diversi. Il materiale è stato sequestrato dai carabinieri e i due ragazzi sono stati denunciati.
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