Sicurezza
Tre aggressioni nel giro di un mese agli operatori di Sistema Ambiente
L’ultimo domenica scorsa in piazza Santa Maria, con un uomo che ha colpito al volto un netturbino al termine di un diverbio
lucca
Tre aggressioni nel giro di un mese. Due in zone periferiche, una in pieno centro. Raccogliere la spazzatura è diventato un mestiere pericoloso. Lo dicono i dati forniti da Sistema Ambiente, la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti sul territorio comunale. «Sistema ambiente informa la cittadinanza che recentemente tre dipendenti dell’azienda nello svolgimento del loro servizio sono stati vittime di aggressioni verbali e fisiche, perpetrate da alcuni cittadini che contestavano il corretto svolgimento della raccolta. In due episodi in particolare gli operatori sono stati aggrediti da persone già identificate ai quali gli operatori hanno contestato palesi irregolarità nel conferimento dei rifiuti. Sistema Ambiente diffida chiunque dal compiere analoghi deplorevoli comportamenti, comunicando che l’azienda ha già intrapreso le azioni legali a tutela dell’incolumità dei suoi dipendenti». Questa è la nota diffusa da Sistema Ambiente.
E poi c’è la cronaca dei fatti. A cominciare dal più recente, che si è verificato domenica scorsa in piazza Santa Maria. Alcuni operatori stanno raccogliendo i rifiuti, svuotando i contenitori presenti nella zona. I loro camioncini invadono in parte la corsia per il traffico dei veicoli. Un furgone non riesce a passare e suona il clacson. Una, due, più volte. L’autista in pochi minuti perde la testa. I mezzi di Sistema Ambiente ripartono, ma la situazione degenera. Dopo aver affiancato e sbarrato la strada a uno dei due mezzi dell’azienda, il conducente del furgone, al termine di un diverbio, sferra un colpo al volto a uno degli operatori, causandogli una distorsione al collo.
L’aggressore è già stato identificato grazie ai filmati delle videocamere del Comune presenti nella zona: «Abbiamo richiesto le immagini all’amministrazione, che ce le ha consegnate. Procederemo affinché chi ha aggredito il nostro operatore venga punito adeguatamente dagli organi competenti», dice Roberto Paolini, direttore dell’azienda.
Gli altri due episodi risalgono alla fine di luglio. L’azienda preferisce non fornire indicazioni precise sul luogo in cui sono avvenuti, ma fa sapere che si tratta di zone distanti dal centro storico. In un caso, il titolare di un’attività aveva gettato i rifiuti dentro al bidone carrellato, ma senza averli messi nel sacco apposito, come indica l’ordinanza comunale. L’operatore gliel’ha fatto notare, al momento del ritiro, e lui lo ha aggredito verbalmente, con fare minaccioso e parolacce. Parole pesanti che hanno accompagnato anche l’azione del cittadino che, di fronte al rifiuto dell’operatore di Sistema Ambiente di ritirare l’indifferenziato in eccesso rispetto a quello smaltibile per settimana, vale a dire il contenuto del mastello consegnato ai cittadini, dalla capacità di 25 litri, ha deciso di scagliare i sacchi nel cassone del camioncino in marcia, poco dopo che quest’ultimo era ripartito. «Troppe aggressioni, e in un periodo di tempo ristretto. Abbiamo deciso di raccontare il disagio che vivono i nostri lavoratori – conclude Paolini – nella speranza che certi fatti non si ripetano». —
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