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Baldassari, maxiasta per la colonia marina

Donatella Lascar
Baldassari, maxiasta per la colonia marina

Sarà battuta la “Rosa Maltoni Mussolini” di Calambrone, nella quale l’azienda lucchese voleva realizzare una Rta

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LUCCA

La realtà ha preso una piega diversa rispetto a tutte le aspettative che avevano accompagnato la ristrutturazione dell’ex colonia “Rosa Maltoni Mussolini” a Calambrone, sul litorale pisano, per farne una residenza turistica alberghiera.

Infatti, La Baldassari Costruzioni, gigante lucchese dell’edilizia, che aveva rilevato il complesso circa una decina di anni fa,è fallita nel 2014 e il 20 settembre ci sarà la vendita di una parte di questo complesso immobiliare che complessivamente conta 73 appartamenti per civile abitazione, una villetta (ex portineria) e tre unità immobiliari a destinazione commerciale. La parte in vendita è stata suddivisa in trentatré lotti e tra questi vi è compresa anche la villetta.

In anni economicamente più floridi, la Baldassari aveva operato anche altri investimenti: in particolare con un complesso a San Vito, sula vecchia pisana. Ma con il sopraggiungere della crisi economica le cose sono cambiate e i debiti erano lievitati fino a 37milioni di euro. La Baldassari allora, nel tentativo di salvare i propri investimenti, ha provato a ricorrere ad un concordato preventivo, con l’idea di pagare le imprese appaltatrici con gli immobili mano a mano terminati. Un piano innovativo, che però si è scontrato con l’opposizione delle banche creditrici che, di fatto, hanno portato a non poter omologare il concordato e la Baldassari non ha potuto fare altro che dichiarare fallimento. È vero che il passivo dell’azienda era di un importo notevole ma, secondo le stime del pool di professionisti messo in campo dalla Baldassari, anche il compendio immobiliare aveva un valore notevole: oltre 34 milioni di cui, 25,7 milioni era costituito solo dalla colonia di Calambrone.

Quella acquisita dalla Baldassari è una delle colonie di Calambrone che in questi anni sono state recuperate e in gran parte trasformate in residenze turistiche alberghiere e in anni in cui la crisi imperversava. Molti appartamenti infatti, ancora oggi non sono stati venduti.

Vedremo come andrà con l’asta per il complesso in questione. Per chi cerca casa, per viverci o andarci in vacanza, potrebbe essere l’occasione per concludere qualche buon affare.

Le metrature degli appartamenti in vendita, tutti con posto auto e tutti comprensivi di una porzione della proprietà della piscina condominiale (a cui si aggiunge in qualche caso anche la proprietà - parziale o esclusiva - di solarium e terrazze), sono variabili come pure i prezzi a base d’asta. Si va da un minimo di 67.500 euro per 45 metri quadrati di appartamento con posto auto, con ingresso-soggiorno con punto cottura, camera e bagno a un massimo di 198.750 euro per quasi 200 metri quadrati di appartamento con due posti auto, terrazze e solarium esclusivo da 120 metri quadrati. In vendita anche la villetta (ex portineria) all’ingresso del complesso: 100 metri quadri all’ingresso del complesso residenziale ma in cattive condizioni di conservazione e inagibile. Una porzione del complesso, infine, sarà venduta in blocco: 12 appartamenti e tre unità immobiliari a fruizione collettiva per i quali è stata fissata una base d’asta di 1.582.500 euro. Le offerte dovranno essere presentate entro il 19 settembre. —

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