Attenzione
Un gruppo su Facebook per combattere il degrado
Le segnalazioni riguardano Garfagnana e Mediavalle. I membri sono oltre 300 L’amministratrice: «Niente politica, cuoricini o gattini, solo denunce e proposte»
castelnuovo
Molti ricorderanno, anni fa, il pacato ma deciso conduttore televisivo Antonio Lubrano e la sua trasmissione "Diogene", nella quale venivano segnalati disservizi, degrado e sprechi dell'opulenta Italia degli anni '90.
In Valle del Serchio, da poche settimane, grazie all'impegno di un drappello di volontari cresciuti a livello esponenziale, è nato un gruppo Facebook denominato "Garfagnana degrado, segnalazioni e problematiche", che ha raggiunto quota 338 iscritti. Pochi, se rapportati ad altre esperienze in realtà più strutturate a livello urbanistico e sociale. Tantissimi, se si pensa che in Valle del Serchio esiste una certa ritrosia (per usare un eufemismo) a parlare di quello che non va. I motivi? Orgoglio patrio, un po' di paura di inimicarsi i potentati locali, molte volte per non rovinare l'immagine di una terra baciata dalla natura, ma che non trova ancora la pienezza della sua vocazione turistica.
E così, pur tra mille difficoltà iniziali e inesperienza, la giovane Francesca De Martin, amministratore del gruppo che rispecchia il suo carattere forte e senza filtri, ogni giorno si trova a gestire decine di segnalazioni corredate da foto, testimoni e soprattutto gente che ci mette nome, cognome e faccia.
«Questo spazio vuole essere luogo di denuncia, segnalazione, discussione, ma anche di proposte per migliorare la qualità della vita in Valle del Serchio - afferma la De Martin -. Qui è vietato condividere gattini, cuoricini, belle foto, link ironici, link del buongiorno e della buonanotte. Lo scopo del gruppo è fare segnalazioni per le zone della Garfagnana e della Mediavalle».
Niente miele, ma neanche fiele, quanto piuttosto spunti di riflessione da girare agli amministratori locali competenti, senza polemiche o punzecchiature. «Internet, se usato bene, è uno strumento di partecipazione alla cosa pubblica. Non ci sono finalità elettorali presenti e future, e organicamente al gruppo Facebook è stata creata una associazione chiamata Garfagnana ti voglio bene».
Insomma, un pungolo non solo virtuale per i Comuni, e anche una sorta di "diario fotografico", senza voler chiaramente intaccare il candore e la bellezza di una Valle che da molti è vista come un Eden, e che con un po' di accortezza potrebbe migliorare ancora. Certo, il rischio è di trovarsi ad affrontare sindaci permalosi e che la buttano sistematicamente in teorie dei complotti politici, o trovare scarsa collaborazione su un'idea comunque costruttiva e tesa a migliorare il decoro urbano dei paesi.
«Siamo aperti - conclude De Martin - a tutti coloro che vogliono “denunciare" disservizi, esperienze negative, degrado, incuria, episodi di criminalità o di maleducazione». —
NICOLA BELLANOVA
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