Il Tirreno

Lucca

L’inDAGINE 

La procura chiese alla giunta di sistemare cartelli e parapetti

Luca Tronchetti

Un fascicolo di atti relativi  in cui si evidenziava il pericolo di caduta delle Mura urbane Nell’incontro emerse l’esigenza di dotare di protezioni i baluardi

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LUCCA

Un fascicolo di atti relativi - senza indagati e a carattere puramente conoscitivo - era stato aperto oltre un anno fa dal procuratore Pietro Suchan e aveva come oggetto la pericolosità delle Mura urbana. Il capo dell’ufficio requirente, appena giunto nella nostra città, aveva osservato la frequenza dei casi di caduta dall’alto dei baluardi da parte di bambini, adolescenti e adulti nella stragrande maggioranza dei casi turisti che non hanno l’esatta percezione dell’altezza (anche 7 metri) e quindi del pericolo a cui vanno incontro a sporgersi sui parapetti e i bastioni dell’arborato cerchio. Ai militari della pg dei carabinieri in servizio in procura il magistrato ordinò di effettuare verifiche dei precedenti di cadute con persone ferite o decedute avvenuti negli ultimi 12-13 anni. Ed emerse un lungo elenco di episodi drammatici con un rumeno di 41 anni e una bimba francese di 4 che nel 2006 persero la vita in seguito a rovinose cadute. Per non parlare di un giovane irlandese che rischiò la paralisi e di altri che se la sono cavata con fratture e contusioni multiple. Così il procuratore invitò il sindaco Tambellini, il responsabile e i tecnici dell’Opera delle Mura e la Soprintendenza illustrando la problematica e chiedendo sostanzialmente due cose. Sistemare, lungo i 4 chilometri e 223 metri delle monumentali Mura, una serie di cartelli in varie lingue ben visibili e indicanti il segnale di pericolo e realizzare, compatibilmente con le norme inerenti la tutela del patrimonio artistico, appositi parapetti o ringhiere nei punti nevralgici e ritenuti dagli esperti a maggior tasso di rischio per cercare di ridurre al minimo il rischio di cadute dall’alto. Se i cartelli multilingue sono stati disseminati un po’ ovunque lungo il percorso, i lavori di messa in sicurezza dei baluardi e dei punti ritenuti ad alta criticità non sono ancora stati ultimati. O meglio, al di là di qualche piccolo intervento (piattaforma San Frediano) l’Opera della Mura, nonostante le sollecitazioni, deve ancora trovare le soluzioni adeguate.

Intanto ieri mattina il sindaco Alessandro Tambellini è andato all’ospedale San Luca per esprimere la vicinanza propria e dell'amministrazione comunale al padre trentanovenne del bimbo francese di 6 anni caduto martedì mattina con la bicicletta dalle Mura all’altezza del baluardo San Regolo. Il primo cittadino ha parlato con un amico del ferito, che ha riportato la lussazione di una spalla, al quale ha offerto l'aiuto e la disponibilità del Comune dopo il grave incidente. Come già riportato nell’edizione di ieri le condizioni del bimbo, che non è in pericolo di vita ed è ricoverato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, migliorano e nel giro di pochi giorni potrebbe essere dimesso. —

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