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L’Itc: servono più aule per ospitare il Paladini

L’Itc: servono più aule per ospitare il Paladini

Mozione del Consiglio di istituto rivolta alla Provincia: «Ritardi sulle palestre E ancora non sono state verificate le condizioni di sicurezza delle vie di esodo»

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LUCCA

All’Itc Carrara, che il prossimo anno ospiterà anche i ragazzi del Paladini serve un numero di aule uguale al numero di classi più i rispettivi laboratori, da fruire «senza rotazioni e spostamenti»,. È la richiesta indirizzata alla Provincia dal Consiglio di istituto del Carrara, che si è riunito d’urgenza lo scorso 20 agosto. E che indica anche un modo per risolvere la situazione: riconsiderare (ovviamente in aumento) il numero di prefabbricati da utilizzare.

«La scelta del modello organizzativo - si legge nel documento del Consiglio - spetta alle istituzioni scolastiche autonome, in particolare al Consiglio d‘Istituto, al Collegio dei docenti, al dirigente scolastico e, per gli aspetti contrattuali, alle Rsu. Non è di competenza della Provincia scegliere un modello di organizzazione del lavoro basato su un numero di aule inferiori al numero di classi».

Questo modello, dice il Consiglio, «non garantisce un’efficace azione didattica: infatti, non si può fare lezione ordinaria in un laboratorio che è dispersivo, ha effetti negativi sulla concentrazione e, soprattutto, rende difficile la didattica interattiva. Si ricorda, infine, che tale situazione non durerà tre mesi, ma presumibilmente tre anni, per cui l’emergenza diventerebbe normalità. Il fatto che sia stato finalmente approvato il finanziamento per il 2019 per i lavori al padiglione centrale non riduce allo stato i tempi, sia perché tali lavori potranno iniziare solo quando verrà consegnato il padiglione ospedale, sia perché durante lo svolgimento dei lavori avremmo comunque un solo padiglione a disposizione, per cui saremmo costretti ancora a fare rotazioni».

L’organismo del Carrara esprime poi «sconcerto» su quanto appreso in un incontro con l’architetto della Provincia Francesca Lazzari sulle palestra: «l’ennesima promessa della Provincia sulla consegna della palestra grande a settembre 2018 sarà ancora una volta disattesa con uno slittamento dei tempi almeno fino a novembre. Considerando che anche la palestra piccola presenta delle criticità, di fatto gli alunni e i docenti del Carrara all’inizio delle lezioni dovranno ancora continuare ad usare spazi ristretti come è accaduto negli ultimi due anni, in cui in aggiunta sono stati costretti a svolgere le attività anche al gelo. Il Consiglio apprende con profonda preoccupazione, inoltre, che è ancora da espletare tutta la procedura di verifica delle condizioni di sicurezza, in particolare delle vie di esodo, per un edificio che vede raddoppiare il numero di studenti (con particolare riferimento alle esigenze degli alunni diversamente abili), docenti e personale Ata. Infine, apprende che, contrariamente alle assicurazioni iniziali, l’ingresso e l’uscita di alunni e personale “per i primi tempi” sarà comune alle due scuole, il che creerà ulteriori problemi in merito alla sicurezza, alla vigilanza e alla disciplina».

Concludendo, il Consiglio, oltre a chiedere «un numero di aule uguale al numero di classi più i rispettivi laboratori» e «tempi certi e monitorati per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione al Civitali- Paladini e al Carrara». —

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