Gioco
Gli alberi sulle mura in condizioni critiche Scatta il piano di salvataggio del Comune
Ippocastani e Olmi affetti da gravi malattie, l’agronomo Lunardini darà il via a un ciclo di cure per salvare le piante
LUCCA
Un maxi piano di cure agronomiche per gli alberi sulle mura. Obiettivo: ridurre al minimo gli abbattimenti, che comunque non mancheranno, e allungare la vita alle piante che accompagnano le passeggiate dei turisti.
In questi giorni l’agronomo incaricato dal Comune, Francesco Lunardini, sta analizzando la situazione. Martedì ha consegnato la sua prima relazione alla commissione vigilanza. La situazione è tutt’altro che rosea. «Gli alberi sulle mura sono come gli ospiti di una casa di riposo. Alcuni stanno meglio, altri peggio, ma tutti hanno una patologia. Il patrimonio verde della città è vecchio - prosegue Lunardini - e quindi deve essere salvaguardato, accudito e tutelato. Stiamo lavorando per farlo». Lunardini si occupa del verde pubblico lucchese dall’inizio dell’estate. La sua nomina è figlia di un cambio radicale di atteggiamento da parte dell’amministrazione.
«Il Comune ha capito che è meglio prendersi cura degli alberi che abbatterli quando sono tremendamente malati. La spesa a lungo termine è minore e ci guadagna il decoro urbano». Ippocastani e Olmi. Sono le due specie maggiormente a rischio tra gli alberi che “addobbano” le mura. «Gli ippocastani - prosegue Lunardini - sono affetti da una malattia epidemica, che ormai si è diffusa in tutta Italia, chiamata Cameraria. Accelera il ciclo vitale della pianta. Le foglie normalmente stanno sui rami 7-8 mesi, mentre con questa malattia cascano dopo appena 4-5 mesi. Essendo una malattia su scala nazionale non è possibile debellarla, ma si può contrastare e tenere a bada. Il ciclo di cure a cui sottoporremo gli ippocastani sulle mura servirà proprio a questo». Il nemico numero uno degli olmi, invece, si chiama Grafiosi, malattia provocata da un fungo ascomicete che colpisce l’albero e lo indebolisce.
«Negli anni Trenta - racconta Lunardini - a causa della Grafiosi si è rischiata l’estinzione degli olmi in Italia. Alcune settimane fa ne abbiamo dovuti abbattere quattro, all’altezza del baluardo San Frediano». Lunardini, per il momento, ha monitorato il tratto compreso tra baluardo San Regolo e baluardo Cairoli. Una volta terminata l’attività di monitoraggio, scatterà il piano di cura delle piante, indicativamente all’inizio dell’autunno.
«Non ci sono particolari rischi di cadute di alberi - rassicura Lunardini - ma sicuramente dovremo procedere con la rimozione di alcuni alberi secchi, che però sono ancora in piedi». Le mura, dunque, hanno un polmone verde malandato. E il Comune sembra essersene reso conto. La strategia che verrà messa in campo con Lunardini punterà a migliorare la situazione, per quanto riguarda le piante sulle mura, e, più in generale, a rinfrescare e modificare il patrimonio naturale della città, tra le più ricche di alberi in assoluto. «L’attenzione sulle mura ora è massima. Inizieremo a breve con i vari cicli di cure - conclude Lunardini - per salvare i nostri alberi». —
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