Sicurezza
«A San Concordio abitanti preoccupati» L’esito del volantinaggio
luccaPreoccupazione per il progetto di riqualificazione dei quartieri di San Concordio e San Vito ai quali il governo ha imposto lo stop. È quanto ieri pomeriggio (20 agosto), i consiglieri comunali...
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Preoccupazione per il progetto di riqualificazione dei quartieri di San Concordio e San Vito ai quali il governo ha imposto lo stop. È quanto ieri pomeriggio (20 agosto), i consiglieri comunali di Sinistra con Tambellini (Daniele Bianucci, Pilade Ciardetti e Francesco Lucarini) e i volontari dell’associazione “Sinistra con” hanno raccolto tra gli abitanti di San Concordio durante la mobilitazione a cui hanno dato vita, per chiedere ai membri della Camera di neutralizzare, nel passaggio a Montecitorio, l’emendamento al decreto Milleproroghe che, al Senato, ha visto in un colpo volatizzare i milioni di euro giù stanziati per la riqualificazione dei quartieri lucchesi, come di altre 95 città italiane.
«Abbiamo incontrato gli abitanti del centro del paese, bussato alle porte dei condomini e lasciato i nostri volantini nelle cassette delle lettere – spiegano il capogruppo Bianucci e il coordinatore di Sinistra con, Enrico Cecchetti – Il nostro obiettivo è informare i cittadini del quartiere sul rischio che il progetto di riqualificazione venga cancellato con un colpo di spugna, voluto dal governo dei 5stelle e della Lega, e avallato da una vasta e inspiegabile alleanza parlamentare. Gli abitanti di San Concordio ci sono sembrati, in larga parte, già a conoscenza di quanto sta accadendo. Certo, i progetti in programma hanno bisogno di terminare il loro percorso, già avviato, di concertazione sul territorio: parlando con le persone, abbiamo raccolto molte proposte migliorative e di integrazione, rispetto a quanto previsto. Ma tutti, senza eccezione alcuna, hanno espresso l’assoluta consapevolezza che i finanziamenti che il Comune è riuscito ad intercettare rappresentano un’opportunità imperdibile, e probabilmente irripetibile, per migliorare la qualità della vita in questa che è l’area più popolosa di Lucca. E si sono detti disponibili a proseguire la mobilitazione, per convincere i parlamentari a disinnescare, alla Camera, la minaccia di perdere questo importante treno». —
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