Sicurezza
Oltre 250 studenti da ogni parte del mondo per diventare musicisti
LUCCAL’ultimo si è iscritto “last minute” da Melbourne, Australia, affascinato dall’ascolto di uno degli 11 concerti che compongono il cartellone dell’ottava edizione del Francigena International...
LUCCA
L’ultimo si è iscritto “last minute” da Melbourne, Australia, affascinato dall’ascolto di uno degli 11 concerti che compongono il cartellone dell’ottava edizione del Francigena International Arts Festival ed è volato qui per migliorarsi come musicista. Va a aggiungersi agli altri 250, che provengono da tutto il mondo, studenti e insegnanti di musica che scelgono la Piana di Lucca per perfezionare la loro conoscenza musicale e scambiarsi idee e tecniche di esecuzione.
Un grande successo in un territorio dove da anni si susseguono i dibattiti e gli interventi sul turismo culturale, su come attrarre persone di un certo livello a Lucca e , più che altro, farli permanere per settimane da noi, con evidenti benefici per la nostra economia e la nostra immagine.
C’è chi, senza tanti proclami ma conquistando una sempre maggiore autorevolezza e capacità attrattiva, ci riesce ormai da otto anni: il Francigena International Arts Festival, manifestazione creata dal professor Marco Lardieri, che da anni dirige la prestigiosa scuola di musica Accademia Geminiani di Altopascio.
«Abbiamo creato uno dei più importanti Erasmus musicali al mondo - afferma Lardieri -. Un mese in cui tantissimi musicisti giovani entrano in contatto con coetanei e professori di musica affermati, insieme a musicisti di fama mondiale che tengono le masterclass, lezioni di approfondimento che sono l’esaltazione dell’amore per la musica e che arricchiscono tutti».
Tutto questo ha poi una grande ricaduta economica e di immagine per la Piana di Lucca: per un mese 250 studenti che vivono a Altopascio e Capannori sono sicuramente un importante contributo all’economia locale.
Gli studenti di quest’anno arrivano da Russia, Australia, Francia, Inghilterra, Olanda, Germania, Belgio, Lettonia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca e Cina.
«Facciamo tutto questo con grandi sacrifici, proporzionali alla soddisfazione che ricaviamo da questa iniziativa» conclude Lardieri. —
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