Sicurezza
Appropriazione indebita Commerciante a giudizio
LUCCAIl gestore di un punto di scommesse sportive nella periferia cittadina è finito sotto processo con l’accusa di appropriazione e indebita e peculato. Stando alla guardia di finanza - che ha...
LUCCA
Il gestore di un punto di scommesse sportive nella periferia cittadina è finito sotto processo con l’accusa di appropriazione e indebita e peculato.
Stando alla guardia di finanza - che ha svolto le indagini in seguito ad un esposto-denuncia dei funzionari del Monopolio e alla segnalazione della società che gestisce le scommesse sportive in Italia - il quarantottenne commerciante lucchese si sarebbe appropriato indebitamente di 70mila euro.
L’uomo dovrà comparire in aula il prossimo 12 dicembre e affrontare la fase dibattimentale dopo le decisioni prese dal gup negli scorsi mesi.
Secondo l’accusa il titolare di una ditta individuale, concessionaria ufficiale della Snai e affidataria quindi per conto dei monopoli di Stato di un esercizio pubblico per scommesse e giochi, avrebbe trattenuto il denaro invece di versarlo allo Stato.
Il reato è stato scoperto dagli stessi funzionari del Monopolio che sono preposti ai controlli dei punti dislocati in Italia e che gestiscono cifre importanti in contanti provento dell’attività lavorativa.
Al commerciante è stata ritirata la licenza, ma a seguito delle indagini svolte dalla guardia di finanza per ora nessuna traccia dei soldi e i giocatori che hanno vinto attraverso le loro scommesse saranno comunque pagati in altri punti scommesse, perché le giocate risultano regolari. —
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