Il Tirreno

Lucca

CINQUANTENNE FINISCE IN CARCERE 

Maltratta la compagna e picchia due poliziotti

Luca Tronchetti
Maltratta la compagna e picchia due poliziotti

La donna minacciata si rivolge agli agenti che entrano in casa e vengono aggrediti appena chiedono le sue generalità

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CAPANNORI

La perseguita, la minaccia, la maltratta al punto da costringerla a rivolgersi alla polizia. Quando la giovane donna varca la soglia della questura e si sfoga con il personale addetto a sempre più frequenti casi di stalking, gli agenti della Mobile decidono che - in attesa degli opportuni accertamenti - è decisamente consigliabile che la vittima dei maltrattamenti torni a casa, raccolga le sue cose, faccia le valigie e si allontani dal tetto coniugale in attesa che gli investigatori possano fare piena luce sulla vicenda. Sono le 10 di venerdì mattina quando la donna sale su un’auto della polizia che si dirige verso la sua abitazione situata in una frazione del Capannorese per consentire alla vittima delle violenze verbali e psicologiche di svuotare i cassetti evitando di venire di nuovo in contatto con quello che ormai è il suo ex compagno. E lì accade quello che non ti aspetti. In casa c’è proprio il cinquantenne originario della provincia di Siena che vive da tempo nella Piana. Dorme e quando intravede i poliziotti si alza di scatto. Gli agenti, che sono lì a protezione della giovane donna, chiedono al padrone di casa di fornire le generalità e hanno intenzione di fargli delle domande e prenderlo a sommarie informazioni.

Non sanno che il cinquantenne - decisamente corpulento - è decisamente irato e irascibile. Non vuole essere identificato e inizia ad urlare come un ossesso. Ce l’ha con la sua compagna e alla richiesta di calmarsi il padrone di casa non solo alza i decibel, ma cerca di farsi largo tra gli agenti per colpire la sua donna. Inizia una colluttazione con i poliziotti che dura qualche minuto. A fatica i poliziotti riescono a bloccare il cinquantenne, con piccoli precedenti di polizia risalenti al 2010, ma due di loro nella concitazione si beccano calci e schiaffi riportando lesioni giudicare guaribili dai sanitari del San Luca rispettivamente per 5 e 7 giorni. Entrambi finiscono al pronto soccorso dove vengono medicati e subito dimessi. Il cinquantenne di origini senesi invece viene arrestato e finisce a San Giorgio con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Risulta iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di maltrattamenti in famiglia per futili motivi ai danni della compagna. In attesa che la donna trovi una sistemazione in casa di amici o parenti il suo ex compagno, al termine dell’udienza di convalida di fronte al gip Antonia Aracri, rimane detenuto nel penitenziario lucchese. La polizia sta svolgendo accertamenti sulle vessazioni, le offese e le angherie subite nel corso del tempo dalla giovane donna. —

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