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Un museo all’aperto a Vico Pancellorum col Crocevia degli artisti

BAGNI DI LUCCADa borgo semisconosciuto a regina delle vacanze in Media Valle la frazione di Vico Pancellorum è presa d’assalto per la inaugurazione della rassegna “Crocevia di Artisti”. Dopo l’interes...

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BAGNI DI LUCCA

Da borgo semisconosciuto a regina delle vacanze in Media Valle la frazione di Vico Pancellorum è presa d’assalto per la inaugurazione della rassegna “Crocevia di Artisti”. Dopo l’interesse suscitato dalla riscoperta del dialetto “arivaresco”, parlato soprattutto dai vecchi lavoratori dello stagno che volevano capirsi solo tra loro, ora i turisti camminano lungo le stradine lastricate ammirando quadri e sculture.

La scorsa settimana è arrivato anche un inviato de “La Repubblica” per verificare e spiegare la nuova tendenza che ha visto, per esempio oltre 20 famiglie di norvegesi eleggere Vico come residenza ideale, comprando qui una seconda casa o venendo a soggiornare per lunghi periodi a Vico Pancellorum.

Ultimo paese sul versante destro del torrente Lima, a 555 metri di altezza e a 15 km dal capoluogo Bagni di Lucca intanto tiene banco “Il Crocevia di Artisti” , con tanti i quadri e sculture esposte. Resteranno in mostra fino a oggi, a cura della associazione paesana “Il Risveglio” presieduta da Claudio Stefanini, anch’egli scultore. Un appuntamento atteso e seguito da 18 anni nella Chiesa del Crocifisso, sede dell’esposizione dei quadri. Quest’anno, grazie a un lavoro di ponteggio, ci sono anche sette tele «grandi come lenzuola», spiega Stefanini. Sono le opere del pittore lucchese Pietro Soriani e di Giuseppe Del Debbio.

Consenso hanno riscosso anche le sculture collocate nella sottostante piazza San Paolo: ci sono lavori di Pietro Giannini e dello stesso Stefanini. Presenti pure i lavori del pittore pistoiese Germano Pacelli, nato a Maresca 95 anni fa, il quale, nonostante il caldo, non ha voluto perdersi l’inaugurazione. Una particolarità della manifestazione è la collocazione di alcune opere, che rimangono per un anno in comodato alla associazione, esposte sui muri delle abitazioni e in diversi angoli del paese, in modo da regalare colore e fantasia. È stata infine Christina Dorotea, prima norvegese ad avere acquistato casa a Vico, oltre venti anni fa, a spiegare le caratteristiche della rassegna ai visitatori. —

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