Il Tirreno

Lucca

sospesi i bandi periferie 

Comune contro il Governo: «Vanifica anni di lavoro»

Comune contro il Governo: «Vanifica anni di lavoro»

Il vice sindaco Lemucchi annuncia che il recupero di San Vito e San Concordio sarà impossibile senza fondi statali. La critica ai senatori: «Hanno detto tutti sì»

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«È inconcepibile che il Governo non mantenga l'accordo preso con novantasei comuni italiani. Lo stop ai finanziamenti per le periferie italiane mette in gravissime difficoltà molti enti locali e riduce a carta straccia le convenzioni sottoscritte in primavera dalla Presidenza del Consiglio dei ministri: un atto molto grave perché colpisce la credibilità istituzionale stessa del governo e mette in discussione il valore di qualsiasi atto firmato dal vertice del potere esecutivo della Repubblica».

Un attacco frontale quello del vice sindaco (e referente per i “bandi periferie”) Giovanni Lemucchi nei confronti dello stop di due anni imposto dal governo all’erogazione dei finanziamenti per i “bandi periferie” , dai quali, a Lucca, dipendono i recuperi dei quartieri di San Vito e San Concordio.

«Sgomenta - continua - che tutti i gruppi parlamentari del Senato abbiano votato a favore dell'emendamento, chi senza comprendere il danno fatto, chi per banale e superficiale errore, con il rischio di vanificare un lavoro enorme e uno dei risultati più importanti della passata legislatura per combattere degrado delle periferie e supportare l'economia interna del Paese».

«No - rincara –, non è come dicono gli esponenti della maggioranza gialloverde: non stiamo parlando di promesse elettorali dell'ultim'ora, stiamo parlando di un lungo lavoro, di atti ufficiali firmati che hanno previsto importanti impegni finanziari a carico dei bilanci dei singoli comuni. Il Comune di Lucca ha impegnato sul suo bilancio 3,5 milioni di euro a fronte di 21 milioni di finanziamenti sottoscritti dal Governo. Abbiamo utilizzato anni di progettazione per concorrere ai bandi che abbiamo vinto con progetti innovativi e di grande qualità. Abbiamo realizzato la progettazione definitiva delle opere e stavamo inviando questa documentazione alla Presidenza del Consiglio in linea e nei tempi previsti dal bando, grazie alla professionalità dei nostri uffici».

«Le argomentazioni addotte dal Governo - aggiunge - sono confuse, lacunose e irresponsabili: l'obiettivo è fare cassa depredando risorse già assegnate e mettendo in difficoltà i maggiori comuni italiani. Per quello che ci riguarda, questo stop rischia di far saltare completamente i progetti per due grandi quartieri cittadini: San Vito e San Concordio e, vista l'entità della spesa complessiva, è bene dire fino da ora che non saremo in grado di reperire finanziamenti alternativi così ingenti che consentano di proseguire o riformulare i progetti. Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sostenuto da tutte le forze politiche, eccetto M5S e votato all'unanimità che impegna la giunta a porre in essere le azioni, anche di protesta, e con Anci, affinché nei prossimi passaggi parlamentari venga stralciato l’emendamento in questione». —

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