Il dolore
Lucca protagonista di un albo Bonelli in uscita per i Comics
Giorgio Giusfredi racconta come è nato il numero di Dampyr in edicola in autunno che rende omaggio anche a nove artisti italiani dell’area performance
LUCCA
Ci sono delle strade che si incrociano al momento giusto e nel posto giusto. E poi ti conducono a un risultato al quale poco tempo prima nessuno aveva pensato. Ad esempio, a un albo della casa editrice “principe” del fumetto italiano, la Sergio Bonelli, interamente ambientato a Lucca. Ma non un albo normale: all’interno, infatti, ci sono tavole di nove autori che hanno rappresentato un pezzetto della storia di Lucca Comics. Perché - ovviamente - il numero in questione di Dampyr (così si chiama la testata)uscirà proprio per la fiera di autunno. E - elemento che ci rende orgogliosi - all’interno del racconto c’è anche una citazione del Tirreno.
A raccontare come nasce l’iniziativa è Giorgio Giusfredi, 34enne lucchese sceneggiatore proprio per Bonelli, dove collabora con Mauro Boselli, creatore di Dampyr. «Un paio di anni fa accompagnai Mauro a una mostra di artisti fantasy durante i giorni dei Comics. Fu allora che disse “che bello sarebbe un Dampyr disegnato così”». Per far diventare realtà l’idea il primo passo fu coinvolgere Lucca Comics attraverso l’attuale direttore Emanuele Vietina. Proprio quest’ultimo ricorda come lo snodo fondamentale fu «l’incontro con Bonelli durante “Tempo di libri” nel marzo dell’anno scorso». Proprio allora il progetto prese forma, secondo due direttive fondamentali: l’ambientazione a Lucca e la realizzazione dell’albo come un tributo alla “area performance” di Lucca Comics, che proprio nel 2018 compie vent’anni.
Lucca, dunque. Luogo di nascita di Giusfredi, luogo simbolo per il mondo fumettaro italiano e non solo e anche protagonista della storia di Dampyr, che si intitolerà “Il Santo venuto dall’Irlanda”, riferimento esplicito a San Frediano.
«In Dampyr - spiega ancora Giusfredi - molto spesso il protagonista è il luogo in cui si svolge la storia. Ed è un fumetto che permette, per la sua struttura, di raccontare diventi tempi all’interno di uno stesso albo». Lucca non fa eccezione: vedremo, fra l’altro, una sua versione medievale, una in un futuro distopico e poi una attuale. Ovviamente, con l’ambientazione durante i Comics. «La magia della fiera - ragiona Giusfredi - è che in quei giorni la città diventa il mondo che uno vuole. E così avviene anche nella storia». Per realizzare il lavoro, tuttavia, non può bastare la fantasia. Sono state necessarie anche accurate ricerche storiche, in particolare nel campo dell’agiografia, cioè della vita dei santi: di questo si è incaricato un altro ragazzo lucchese, Tiberio Decanini.
Se la mano della sceneggiatura è di Mauro Boselli, quella del disegno è una polifonia di artisti. Quattro sono firme importanti della scuderia di Bonelli (Michele Cropera, Nicola Genzianella, Majo e Michele Rubini) mentre nove tavole sono opera di altrettanti disegnatori fantasy che hanno più volte dipinto dal vivo nell’area performance di Lucca Comics: si tratta di Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Antonio De Luca, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio, Lucio Parrillo, Luca Zontini. Tutti gli autori saranno presenti, ovviamente, durante i Comics e del fumetto sarà fatta anche una versione speciale. «Un’operazione molto bella, quella di Bonelli - commenta Vietina - che dà importanza all’area performance proprio in occasione dei suoi venti anni».
Come detto, nell’albo ci sarà anche spazio per il nostro giornale. In una tavola disegnata da Majo si vede il protagonista leggere una prima pagina del Tirreno che annuncia la presenza dei vampiri a Lucca. «È stato Boselli a inserirla - spiega Giusfredi -: quando viene a Lucca per i Comics legge il Tirreno, è il suo giornale di riferimento». —
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