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in piazza bernardini 

Riaffiora il quartiere medievale e la chiesa di Santa Maria in Via

Riaffiora il quartiere medievale e la chiesa di Santa Maria in Via

Le indagini archeologiche documentano un capitolo di storia della città Domani si riparte con la nuova pavimentazione: venerdì lo spazio sarà riaperto

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Un quartiere medievale con la chiesa di Santa Maria in via: emergono nuovi particolari sulla storia della città di Lucca dall'indagine archeologica in piazza Bernardini, dove il 30 luglio sono ripresi i lavori di riqualificazione, promossi dall’amministrazione comunale.

L’intervento, che prevede prima scarificazione dell’asfalto sulla piazza e la sua successiva risistemazione, sono eseguiti con l’assistenza delle archeologhe Elisabetta Abela, Serena Cenni e Maila Franceschini, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica delle Province di Lucca e Massa Carrara, nella persona della funzionaria archeologa Neva Chiarenza.

Malgrado l’intervento non preveda un vero e proprio scavo, anche in questo caso la città ha restituito una parte del proprio passato.

L’asfalto rimosso, spiega l’amministrazione comunale, poggiava direttamente sui resti di alcune murature, conservate per lo più solo nella parte della fondazione.

È quello che resta di un quartiere di età medievale, registrato nella cartografia storica di Lucca e demolito nel 1785 dalla famiglia Bernardini per realizzare la piazza.

I resti descrivono una serie di ambienti che si susseguono senza soluzione di continuità per tutta la lunghezza della piazza, in parte già evidenziati sul lato di Palazzo Bernardini durante i lavori di ripristino del lastricato: qui tuttavia la presenza di numerosi sottoservizi ne aveva in parte compromesso la lettura.

Sul fronte opposto della piazza è invece emersa in modo chiaro la linea delle facciate, in continuità con un ambiente più grande, messo in luce sul lato ovest.

Quest’ultimo, di pianta quadrangolare e caratterizzato da muri più spessi, è riconducibile con buona probabilità alla chiesa di Santa Maria in Via, risalente all’VIII secolo, così detta perché prospettava sul decumano massimo, oggi replicato da Via Santa Croce. Nella parte centrale della piazza è stato inoltre rinvenuto un lembo di pavimentazione in formelle laterizie rettangolari.

Gli archeologi sono al momento al lavoro per documentare esaustivamente quanto rinvenuto prima della ricopertura della piazza: lo stato lacunoso dei resti e il tipo di lavorazione in corso rendono l’indagine difficoltosa, ma non meno interessante per aggiungere un nuovo tassello alla storia del tessuto urbano della città.

Oggi pomeriggio (mercoledì 8 agosto) termineranno gli interventi di analisi archeologica. Da domani mattina (giovedì 9) si procederà all’esecuzione del sottofondo in asfalto tipo binder e venerdì sera sarà riaperta la piazza.

Nel mese di settembre, come per la piazza del Real Collegio, sarà steso anche in piazza Bernardini il manto di asfalto natura. —

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