Gioco
Al “Roma” va in scena il grande freddo fra azienda e Bonini
LA SERATABARGASi sono ignorati, il sindaco Marco Bonini e l'ingegner Claudio Pinassi. Prima, durante e dopo il caldissimo consiglio comunale sulla questione Kme. Nessuna foto di rito, a testimonianza...
LA SERATA
BARGA
Si sono ignorati, il sindaco Marco Bonini e l'ingegner Claudio Pinassi. Prima, durante e dopo il caldissimo consiglio comunale sulla questione Kme. Nessuna foto di rito, a testimonianza della tensione che aleggiava dentro e fuori il Cinema Roma.
Ma quando il primo cittadino, verso la fine della seduta, davanti a oltre quattrocento spettatori interessati ha testualmente esclamato: «La Valle del Serchio non può essere la soluzione al problema delle cartiere lucchesi. La Valle non può sopportare un impianto cosi», tutto il fronte del “no” al pirogassificatore è scoppiato in un applauso liberatorio.
Chi si aspettava disgelo, è rimasto deluso: amministrazione comunale di Barga e Kme sono ancora su posizioni lontane. E questa freddezza, di fatto, è stata ribadita da Bonini nell'incipit del suo intervento successivo alla illustrazione del progetto del piano di rilancio aziendale: «In un'ora di spiegazioni - continua il sindaco - il Comune non è stato citato neanche una volta. Non ci facciamo scavalcare, serve la partecipazione di tutto, non si può avere solo la Regione Toscana come unico interlocutore».
In sala, tutti i Comitati organizzati che si oppongono alla costruzione di quello che è stato chiamato il “piroavvelenatore”. Prima del consiglio, i cittadini hanno esposto numerosi striscioni contro l'impianto. Tutto si è svolto in un clima di palese tensione, ma mai sfociato in gazzarra, se si esclude qualche vivace contestazione durante il discorso di Pinassi. Il primo cittadino ha giocato a carte scoperte per mettere in difficoltà un interlocutore, il management di Kme rappresentato dallo stesso amministratore delegato, dal direttore dello stabilimento fornacino e dall'addetto alle relazioni esterne, Francesco Giubilei: «Ci può essere rilancio senza passare dal pirorigassificatore - ha ribadito il sindaco -, occupazione e salute non si escludono a vicenda, e siamo vicini ai dipendenti. Ma io rappresento tutta la comunità di Barga, e non si può tener conto della volontà della gente».
Sono intervenuti i consiglieri di opposizione Luca Mastronaldi e Umberto Sereni. Il primo ha esortato Bonini ad alzare la voce anche in Conferenza dei Servizi per tutelare la Valle del bello e del buono, l'ex sindaco ha chiesto che, qualora la Regione Toscana concedesse di realizzare l'impianto di autoproduzione energetica, il Comune debba avere una cospicua royalty derivante dagli utili scaturiti dal trattamento del pulper. E da quel momento è iniziata una gazzarra tra Sereni e alcuni esponenti dei comitati.
Alla fine, comunque, se ne riparlerà a settembre. Il Comune da una parte tratterà con le altre amministrazioni e sindacati delle strategie istituzionali. La Kme, tra un mese e mezzo circa, andrà dritta a Firenze per chiedere la Valutazione di impatto ambientale. —
N.B.
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