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Turista aggredita in centro I passanti bloccano il ladro

Gabriele Noli
Turista aggredita in centro I passanti bloccano il ladro

In manette un 32enne marocchino: aveva portato via la collana all’anziana In tre, tra cui il genero, gli impediscono di fuggire. Poi la polizia lo arresta

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L’ha vista passare. Lei, un’anziana turista australiana che domenica sera stava passeggiando in Chiasso Barletti con la famiglia. Trascorsi pochi secondi, si è avvicinato per sfilarle con destrezza la collana. Mancava solo la fuga per completare il piano. Ma il genero della vittima dell’aggressione e due passanti – tra cui il commerciante Piero Pacini, titolare de “I gelati di Piero” – gliel’hanno impedito: con coraggio lo hanno fermato per farsi restituire il gioiello. I poliziotti, giunti rapidamente sul posto, lo hanno bloccato per poi mettergli le manette ai polsi.

Si tratta di Faris Abdessamad, un marocchino di 32 anni, pluripregiudicato, con a carico un decreto di espulsione precedentemente emesso dalla Prefettura di Lucca. Accusato di furto con strappo e processato ieri mattina per direttissima, dopo la convalida dell’arresto è stato condotto in carcere in attesa della prossima udienza fissata per metà settembre.



Domenica, poco dopo le 22, una famiglia australiana composta da sei persone (due bambini, i loro genitori ed i nonni) decide di includere Chiasso Barletti, stretto vicolo medievale, nel proprio giro turistico. C’è più caos del solito quella sera. Quattro nordafricani parlano e bevono alcolici: tre sono seduti sugli scalini dei negozi ormai chiusi. Abdessamad, invece, è sdraiato per terra. Notando l’anziana e la collana che sta indossando, concepisce l’idea dell’aggressione e le dà concretamente seguito. Tutto in rapida sequenza. Alla scena assiste, da lontano, Piero Pacini, che sta completando la sua passeggiata dopo un’intensa intensa giornata di lavoro. Nel frattempo, da via Fillungo sopraggiunge un uomo con il proprio cane al guinzaglio. Entrambi, senza pensieri né esitazioni, assieme al genero della signora affrontano il malvivente. E si riprendono la collana. Lui si sdraia nuovamente, come se nulla fosse accaduto. Poi comincia ad insultare Pacini. Un appartenente alle forze dell’ordine fuori servizio - pure lui a passeggio su via Fillungo - sollecita l’intervento delle volanti della polizia. Che arrivano sul posto in pochi minuti. Dei due quattro nordafricani si danno alla fuga. Dei rimanenti due, uno (Abdessamad) viene arrestato, l’altro non è coinvolto nell’aggressione. L’anziana, sotto choc, verrà poi medicata.



«L’anima mi ha suggerito di aiutare quella famiglia. Non sono un eroe, ma una persona con un senso civico innato». Pacini tiene a debita distanza ogni protagonismo. Rielaborare quanto accaduto domenica sera è un processo complicato, che necessita di tempo. «Poteva anche finire in tragedia, la notte immediatamente seguente non sono riuscito a dormire. Certi fatti un conto è apprenderli dai giornali, un altro viverli» ammette. Di coraggio ne ha avuto in abbondanza. Lui, come il passante con il cane al guinzaglio ed il genero dell’anziana turista. Un episodio che rafforza la percezione di crescente insicurezza. «Nonostante mi sforzi di far capire a tutti che Lucca è una città garbata e solidale, non nascondo che in giro si vedono delle brutte facce». —

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