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«Attacchi inaccettabili dalle opposizioni Pronti ad azioni legali»
lucca«La dialettica politica è il sale della democrazia: e la maggioranza di centrosinistra non si è mai tirata indietro da un confronto sui temi con l’opposizione, anche quando il dialogo è stato...
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«La dialettica politica è il sale della democrazia: e la maggioranza di centrosinistra non si è mai tirata indietro da un confronto sui temi con l’opposizione, anche quando il dialogo è stato aspro».
Ad affermarlo sono i gruppi consiliari di Partito Democratico, Lucca Civica e Sinistra con Tambellini in risposta alla nota firmata dagli ex candidati sindaco Fabio Barsanti, Massimiliano Bindocci e Remo Santini, nella quale avevano criticato l’atteggiamento del primo cittadino Alessandro Tambellini e della giunta.
«Ciò che è inaccettabile - proseguono i gruppi consiliari della maggioranza - sono gli attacchi di natura personale: che vanno a colpire l’onestà e l’integrità delle persone, le quali fino a prova contraria non possono e non devono essere messe in discussione. In questi mesi abbiamo assistito ad attacchi personali dell’opposizione ai rappresentati dell’Amministrazione e ai consiglieri di maggioranza».
Entrano poi nello specifico, riferendosi alle parole di Barsanti sulla vicenda della variante di Antraccoli con le quali, a loro giudizio, «si è superato ogni livello di rispetto, perché il capogruppo di Casapound non ha espresso le sue critiche politiche (come è suo pieno diritto fare). Semmai ha spostato il livello di discussione, alludendo a vicende personali del tutto infondate e avvelenando la discussione con allusioni e elementi privi di fondamento». Da qui il la solidarietà espressa nei confronti del senatore Cantini ed il sostegno alla sua aziona legale. «Evidenziamo che d’ora in avanti avvieremo senza indugio azioni simili, ogni volta che l’opposizione tornerà ad abbassare la discussione politica ed amministrativa a questo livello di mero linciaggio personale. Sorprende che siano i consiglieri Santini e Barsanti a paragonare la querela ad un’azione di censura; proprio loro che hanno avviato azioni legali il primo contro alcuni esponenti del centrosinistra, il secondo contro il sindaco: provvedimenti che – è bene ricordarlo – la stessa Procura ha poi considerato immotivati ed infondati». —
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