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Lucca

Suolo pubblico, giostrai su tutte le furie

G.N.
Suolo pubblico, giostrai su tutte le furie

Lucca: il presidente della commissione Luna Park De Luca: «È il canone più caro d’Italia. Noi costretti ad un ridimensionamento». E minacciano azioni clamorose

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LUCCA. «Non siamo affatto contenti del trattamento ricevuto dal Comune». È forte – e non cenna a placarsi – il malcontento degli operatori di spettacolo viaggiante che con le loro attrazioni animeranno il luna park (in piazzale Don Baroni) dal 26 agosto al 1° ottobre. Il perché è da identificare nell’aumento, pari al 30%, del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) introdotto lo scorso novembre dalla giunta Tambellini.

«Il più alto d’Italia», dichiara Salvatore De Luca, presidente della commissione Luna Park. Alcuni esempi: da 1000 euro a 1400, da 1600 a 2500. «Siamo presenti in molte città, non solo in Toscana, ma anche a Genova, Milano, Udine, Legnano. In nessuna di queste l’imposta è così elevata. Così non si aiuta una categoria che ha dato tanto a Lucca e che parte integrante del Settembre Lucchese».

La scorsa settimana alcuni membri della commissione erano stati ricevuti dall’assessore alle attività produttive Valentina Mercanti per discutere delle varie questioni organizzative legate al luna park e chiarire una volta per tutte il disguido, anch’esso relativo al rincaro della tassa sul suolo pubblico, schizzato sì addirittura al 60%, ma a causa di un errore del sistema informatico utilizzato per il calcolo delle tariffe. «Quello reale è del 30%», aveva ribadito Mercanti in occasione dell’incontro.

Le rimostranze dei giostrai però vertono su punti differenti. «Siamo rimasti spiazzati da questo aumento, non ne sapevamo niente. Nessuna delle associazioni di categoria del territorio ci ha avvisato» puntualizza De Luca, secondo cui «l’anima del luna park deve rimanere popolare». C’è però un problema, tutt’altro che marginale, di costi elevati da sostenere.

«Gli ingegneri per il rilascio delle certificazioni, le bollette, l’apertura delle pratiche, le marche da bollo, l’assicurazione, gli operai, il parcheggio delle roulotte, la benzina ed il pedaggio per i mezzi, il montaggio delle strutture. Per portare le montagne russe servono 12 tir. C’è chi si lamenta per il biglietto d’ingresso troppo caro, non capendo quali e quante spese dobbiamo affrontare. 2 + 2 deve fare 4 per noi. E mettiamo pure in conto il rischio di pioggia per qualche serata», insiste De Luca.

Situazione ritenuta difficilmente sostenibile e che produrrà inevitabili ripercussioni. «Su qualcosa saremo costretti a tagliare» avverte. E allora ecco che «lo spettacolo pirotecnico, i biglietti omaggio e l’inaugurazione» sono a serio rischio. «A queste condizioni non c’è da meravigliarsi se il luna park non sarà come gli anni scorsi. Così non si fa altro che allontanare le persone dal divertimento». —

G.N..

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