Il Tirreno

Lucca

urbanistica 

Parte la catalogazione di 15.000 edifici storici sul territorio comunale

Dal 6 agosto, sei giovani rilevatori inizieranno a lavorare I dati raccolti serviranno per redigere il piano operativo

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Parte la catalogazione di quindicimila edifici storici presenti sul territorio comunale di Lucca. Un’operazione «fondamentale e imprescindibile - sottolinea l’assessora all’urbanistica Serena Mammini -: importante per mettere a punto il piano conoscitivo funzionale alla stesura del piano operativo, che servirà a dare una normativa dal punto di vista urbanistico. I dati raccolti andranno a finire nel nostro sistema di dati».

«Per i centro storico non partiamo dall’anno zero - aggiunge l’assessora all’urbanistica. Gli ultimi rilievi di questo tipo risalgono all’ultimo piano strutturale, approvato nel 2004, ma erano rilievi meno approfonditi di quelli che ci apprestiamo a fare adesso. In particolare troveremo cambiamenti fuori dal centro». Una speciale attenzione sarà rivolta alle corti, intese come contesto di edifici, aia, capanna: complessi tra i quali l’ufficio urbanistica si aspetta di trovare molti cambiamenti rispetto agli ultimi riscontri esistenti, quelli contenuti nel piano delle corti messo a punto nel 2009, dove si riscontrava che le corti in buono stato erano - all’epoca - circa una ventina. «Il quadro conoscitivo è fondamentale - spiega la dirigente comunale Antonella Giannini -, servirà a formulare al meglio le nuove regole».

Per la prima volta la catalogazione verrà fatta in modo digitale. La tipologia di scheda è stata messa a punto da Silvia Lovi dell’ufficio di piano. «Gli edifici oggetto della catalogazione - spiega - sono quelli classificati come patrimonio di edilizia storica fra il 1824 e il 1860 dal catasto borbonico di Lucca e che vanno fino al 1934, anno del primo catasto Igm». La scheda conterrà informazioni su tipologia edilizia, caratteri di storicità, pertinenze. I dati raccolti - da sei giovani professionisti che inseriti come partecipanti al progetto regionale Giovanisì - confluiranno, appena registrati, nel database del sit (sistema informatico territoriale) messo a punto da Alessandro Agostini del Comune. L’operazione sarà possibile utilizzando un programma di sistemi informatizzati geografici messo a punto dalla società di Paolo Basile, che collabora da sette anni con il Comune.

I sei giovani professionisti inizieranno a lavorare alla catalogazione a partire dal 6 di agosto, per circa sei mesi. Divisi in tre gruppi, percorreranno - a piedi o in auto - tutto il territorio comunale per recuperare i dati previsti di ciascun edificio. L’acquisizione dei dati avverrà utilizzando tablet sui quali sono caricate le schede ma anche le cartografie di Lucca.

Una volta elaborati, i dati saranno consultabili direttamente dal sito internet del Comune di Lucca. «In tutto i sei giovani saranno impegnati per circa sei mesi perché il lavoro da svolgere è molto ampio e spazia su tutto il territorio comunale - conclude Mammini -. Ringrazio quanti hanno permesso che questo progetto si concretizzasse». —



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