Attenzione
La Cgil: RetiAmbiente deve essere al 100% in mani pubbliche
LUCCARetiAmbiente, la società di gestione del servizio di raccolta rifiuti dell’Ato Costa deve essere interamente pubblica. Lo sostengono Simonetta Poggiali (segretaria Fp Cgil Toscana) e Michele...
LUCCA
RetiAmbiente, la società di gestione del servizio di raccolta rifiuti dell’Ato Costa deve essere interamente pubblica. Lo sostengono Simonetta Poggiali (segretaria Fp Cgil Toscana) e Michele Massari (segretario Fp Cgil Lucca).
«La scelta della forma societaria spetta ai sindaci, attraverso la loro assemblea - dicono i due sindacalisti -, e per questa categoria la scelta deve cadere sull’azienda pubblica al 100%, unica vera garanzia di trasparenza, efficienza, efficacia e rispetto dei cittadini e dei lavoratori, in cui nessun utile dovrà essere riconosciuto ad un privato, che si troverebbe a gestire un servizio pubblico essenziale in regime di totale monopolio. A oggi, rimane sullo sfondo la cessione del 45% del capitale sociale di RetiAmbiente ad un partner privato, che vista l’evoluzione degli assetti societari di Sei Toscana, dove con gli aumenti di Capitale insostenibili per i piccoli Comuni del Sud Toscana, siamo arrivati ad una maggioranza del privato sul pubblico, dimostrazione per la Fp Cgil che si tratta di una scelta errata. Ma dobbiamo riconoscere ad Ato Costa e ai Ssndaci un positivo passo in avanti verso le nostre rivendicazioni, infatti, da gennaio RetiAmbiente sarà interamente pubblica, attraverso la fusione per incorporazione delle sei aziende che sono state conferite: Geofor, Rea, Ascit, Sea Ambiente, Ersu ed Esa». Per il sindacato non bisogna fermarsi qui: «Ai sindaci chiediamo di cogliere questa grande opportunità: rendiamo questo servizio pubblico essenziale stabilmente pubblico al 100%. A questa rivendicazione vengono poste, solitamente, due obbiezioni: il recupero dei finanziamenti e il controllo analogo che devono esercitare gli Enti Locali. Al primo rispondiamo con la richiesta di dare alla società pubblica un affidamento lungo di almeno 15 anni, in modo che possa accedere al mercato esattamente come qualsiasi soggetto industriale, pubblico o privato, che possa vantare un fatturato sicuro (derivante dal contratto di servizio con i Comuni) nel lungo termine, alla seconda rispondiamo con esempi virtuosi di controllo analogo congiunto. Ecco perché, come p Cgil concordiamo con la scelta di Treviso, quale esempio virtuoso di Gestione dei servizi ambientali, fatta nel contratto di governo M5Stelle-Lega, e proprio per questo siamo certi che tutti i Sindaci della nostra Area Vasta potranno dimostrare concreto desiderio di dare tutela a cittadini e lavoratori». —
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