Gioco
Garage al posto di magazzini al piano terra Saranno ricavati così nuovi stalli in centro
Sono le linee di indirizzo del Comune. Marchini: «Si ridurrà il bisogno di posti auto e potremo pedonalizzare le piazze»
LUCCA
Piazza Bernardini solo pedonale? È un desiderio di più commercianti con le attività che vi si affacciano, che potrebbe diventare realtà - non nell’immediato, ma nel corso di qualche anno - in virtù delle linee d’indirizzo per la realizzazione del piano operativo (regolamento urbanistico) a cui lavorano gli uffici preposti del Comune sotto la guida dell’assessore all’urbanistica Serena Mammini.
«Al fine di incentivare la residenza stabile del centro storico e per liberare le principali piazze dalla presenza delle auto, dovranno essere individuate - recitano e linee d’indirizzo del piano operativo - nuove aree per la sosta anche all’interno dei piani terra degli immobli o comunque forme alternative di parcheggio senza escludere soluzioni meccanizzate interrate».
Su questa soluzione di «trasformare in garage attuali magazzini ai piani terra di abitazioni in centro storico» spiega infatti l’assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini, interpellato a proposito dei lavori in corso in piazza Bernardini e dei commenti dei commercianti dell’area, l’amministrazione punta per liberare dalle auto questa e altre piazze del centro storico in un futuro non lontano. Dare la possibilità di trasformare magazzini e ripostigli ai piani terra in garage infatti alleggerirebbe il bisogno di stalli gialli e aiuterebbe a pedonalizzare piazze che attualmente sono adibite a parcheggio.
Come piazza Bernardini, appunto, dove da lunedì 30 luglio - finita la ripavimentazione in pietra davanti il palazzo - sono iniziati i lavori che culmineranno con la stesura del manto di asfalto di bitume prima e dell’asfalto natura poi. Un intervento sul quale i commercianti della zona tengono gli occhi puntati, perché crea disagi oggettivi, rende impraticabili i parcheggi sulla piazza (anche se il Comune ha indicato un elenco di alternative per il periodo del cantiere) e sul quale ci si interroga in chiave futura: cosa diventerà la piazza alla fine di tutti i lavori?
Fabrizio Artini, titolare della tabaccheria sulla confluenza tra piazza Bernardini e via Santa Croce, il primo problema «è la mancanza di comunicazione da parte del Comune. Non siamo mai stati informati di persona dei lavori, non è mai venuto nessuno qui a spiegarci. E questo non va bene. E poi, ci domandiamo, la piazza come sarà? Gli stalli gialli ci saranno ancora? Esiste forse un nuovo piano dei parcheggi?».
Federico Lombardi dello storico Caffè Tessieri in via Santa Croce è uno dei sostenitori della piazza pedonalizzata, «così potrebbe diventare un luogo per eventi, dove poter utilizzare suolo pubblico. Mi rendo conto che i residenti del centro storico potrebbero esserne scontenti, ma è vero anche che il centro di una città d’arte è di tutti. Ma l’amministrazione sulle politiche turistiche la vedo ferma, siamo molto indietro sugli standard minimi, il centro ad esempio manca di servizi igienici».
Chiamato in causa, l’assessore Marchini si affretta a spiegare che «a lavori ultimati in piazza Bernardini torneranno le auto, gli stalli gialli saranno nella stessa quantità di prima. In base alla normativa vigente, gli stalli - eccetto quelli per i disabili che saranno disegnati per intero - saranno indicati dai soli quattro angoli. Non ci sono possibilità al momento di rendere la piazza pedonale: il nostro è un centro storico che ha bisogno di posti auto per i residenti. Ma tra le indicazioni del piano operativo c’è una possibilità: incentivare la trasformazione di magazzini al piano terreno dei palazzi in garage. È un’opportunità che daremo e sarà il punto di partenza per diminuire il bisogno di stalli gialli all’aperto in centro. Dire che piazza Bernardini non sarà mai pedonale quindi non corrisponde a verità: potrà esserlo ma solo in futuro, dopo aver risolto il problema dei parcheggi per i residenti».
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