Sicurezza
È morto Mario Del Debbio industriale da mezzo secolo
Nel 1967 fondò con i fratelli e i cugini l’azienda oggi leader nelle grandi opere «Burbero sul lavoro, molto umano nei rapporti personali»: il ritratto dei familiari
lucca
Si è spento Mario Del Debbio, il patriarca e fondatore della Del Debbio spa, azienda leader nel settore della produzione di aggregati riciclati e conglomerati bituminosi e dell’edilizia civile e industriale.
Mario Del Debbio, ultimo superstite dei tre fratelli e due cugini fondatori della società «ci ha lasciato oggi 30 luglio 2018 all’età di 94 anni vissuti intensamente fino all’ultimo giorno», spiega la famiglia nella nota diffusa.
«Un carattere tanto burbero ed efficentista nel lavoro quanto conviviale ed umano nei rapporti interpersonali - continua il ritratto dei familiari», continua il ritratto di un uomo molto conosciuto e apprezzato non solo a Lucca, per la sua statura umana e di industriale .
«Una vita dedicata al lavoro - prosegue - nel senso più vero del termine. Ha diretto personalmente e fisicamente gli impianti produttivi della società promuovendo con gli altri soci tutti gli aggiornamenti e gli ampliamenti dell’attività e facendo squadra per superare le difficoltà che negli oltre cinquanta anni di attività sociale si sono incontrate».
Le origini della società risalgono infatti al 1967 con la nascita della società in nome collettivo di Mario Del Debbio mediante la fusione delle aziende individuali dei fratelli Giovanni, Mario e Fernando e dei cugini Renzo e Olivo. Nel 1977 la società rinnova il proprio aspetto societario trasformandosi in spa, attuale ragione sociale.
L'attività dell'impresa, iniziata nel campo stradale, nel corso degli anni si è allargata al settore dell'edilizia civile ed industriale sia delle grandi opere del settore pubblico che in quelle del settore privato, fornendo una gamma completa di lavorazioni che le ha permesso di contraddistinguersi sul territorio.
Ma accanto alla grandissima dedizione per il lavoro e per la famiglia, ai successi conquistati in campo professionale, la vita di Mario Del Debbio è stata segnata dal profondo dolore.
«Nella vita accanto a Renata, la consorte compagna della vita - ricorda ancora la famiglia - ha superato la prova più difficile per un padre: la perdita del figlio maggiore, Marco, già amministratore della società, riversando, con l’aiuto degli altri due figli Pina e Carlo, tutta la sua esperienza, umanità e, perché no, amore sui nipoti, alcuni dei quali già occupano, con sua immensa soddisfazione, posizioni di responsabilità nelle aziende del gruppo».
«Il vuoto che lascia - conclude il ricordo della famiglia - è solo parzialmente compensato proprio dall’aver contribuito a creare una continuità aziendale e uno spirito di squadra che impone ai successori una memoria e una dedizione allo spirito più familiare che aziendale». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
