Proteste
Abusi sessuali, condannato a risarcire le vittime
Quarantasettemila euro liquidate dal giudice civile alla mamma e ai bimbi a fronte di una richiesta di trecentomila
LUCCA
Aveva chiesto duecentomila euro di risarcimento per i due bimbi molestati da un giovane ex catechista e centomila euro per la mamma dei ragazzini. Ma il giudice civile Enrico Fontanini nei giorni scorsi con sentenza ha liquidato le parti civili condannando l’imputato - un animatore turistico della Lucchesia - al pagamento di 10mila euro in favore della madre e rispettivamente di 12mila e 25mila euro in favore dei due bimbi che frequentavano le scuole elementari.
LA SENTENZA
Per il giudice il danno da risarcire è quello «non patrimoniale» consistente nelle verosimili afflizioni psicologiche e nel turbamento morale causato ai due minori. Non risulterebbe «alcun danno biologico con patologia depressiva» connesso ai fatti e non risultano cure psichiatriche alle quali i ragazzi siano mai stati sottoposti. Quindi, per il giudice civile, non è necessaria alcuna consulenza tecnica che «sarebbe inammissibilmente esplorativa». Il giudice conclude che «stante la tenuità delle modalità degli abusi commessi (rispetto alle molteplicità di quelle ipotizzabili in tale fattispecie criminosa) pare congruo liquidare complessivamente 47mila euro». Una sentenza che il legale della famiglia ritiene incongrua relativamente alle statuizioni civili tanto che ricorrerà in appello.
I FATTI
Il legale della parte convenuta contestava gli abusi sessuali di cui viene accusato il suo assistito nel tentativo di disattendere la sentenza di patteggiamento davanti al gup che risale al 2014 mentre la vicenda in questione emerse alla vigilia di Natale del 2011 e venne alla luce all'inizio del 2012 quando alcune maestre di una scuola elementare della Lucchesia avevano notato quel giovane seguire i due bimbi di 10 anni sino al cancello lanciando baci a uno di loro. Le insegnanti avevano avvertito la madre descrivendo il presunto autore delle molestie e da lì, anche grazie alle assistenti sociali a cui erano affidati i due figli, era partita la denuncia sfociata con un patteggiamento.
NUOVI ACCERTAMENTI
Dopo l'arresto del giovane avvenuto ad inizio novembre 2015 per una denuncia di genitori di un bimbo in vacanza in Egitto - che portò anche al sequestro del pc e del telefonino - iniziarono nei suoi confronti anche altri accertamenti su presunte molestie ai danni di altri minorenni.
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