Sicurezza
La protesta dei residenti: "Non vogliamo qui il prete pedofilo". E parte la petizione
Clima teso a Fabbriche di Casabasciana, in Lucchesia, per la presenza di don Glaentzer, il sacerdote accusato di abusi su una bimba
LUCCA. Si trova a trecento metri dalla scuola dell’infanzia di Fabbriche di Casabasciana la casa in cui si trova agli arresti domiciliari don Paolo Glaentzer, il parroco accusato di pedofilia ai danni di una bambina di 11 a Calenzano. Questo dato, insieme al clima che si vive nelle ultime ore nel paese, ha fatto scatenare la reazione dei residenti e, più in generale, della gente di Bagni di Lucca, che non vuole quel prete nel suo territorio, dove è arrivato senza che alcuno ne fosse informato, né la Curia, né il Comune.
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E così i residenti fanno sapere che stanno preparando una petizione con raccolta di firme in tutta Bagni di Lucca e frazioni, da presentare al vescovo Castellani e al sindaco Paolo Michelini perché facciano pressione su ogni autorità e convincano chi ne ha facoltà a spostare don Glaentzer altrove. Da parte sua il sindaco, appena appreso dell’arrivo del sacerdote, ha chiesto ai carabinieri una sorveglianza stretta, mentre il vescovo ha subito condannato le azioni del sacerdote. Ma questo non basta a tranquillizzare la gente di Fabbriche e di Bagni.
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