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Furti in azienda, sgominata la banda
Ordinanze di custodia in carcere per i componenti del gruppo che agiva su commissione
LUCCA. Sabato la polizia ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un gruppo specializzato in furti negli esercizi commerciali.
Sono stati arrestati e sottoposti alla custodia cautelare in carcere Ilie Bogdan Popescu (32 anni), Costantin Emilian Cretu (29 anni) e Constantin Daniel Hoscu (35 anni), tutti di origine romena.
Per gli stessi fatti, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora altri due rumeni e un albanese (quest’ultimo risponde anche del reato di spaccio di stupefacente). Del gruppo fa parte anche un italiano, titolare di una ditta di trasporti, denunciato in stato di libertà per ricettazione.
Il gruppo è stato ritenuto responsabile di numerosi furti. L’elenco comprende, il 6 febbraio, il furto di una betoniera, sottratta ad un cantiere di via dei Borelli, a Lucca. In quell’occasione il complice di Ilie Bogdan Popescu, il cugino Sorin Popescu, fu arrestato in flagranza dalle volanti della questura, mentre Ilie Bogdan riuscì a scappare. Il 12 aprile il tentato furto a un negozio di telefonia di Massarosa. Il colpo non andò a segno per la mancanza dei cellulari che il proprietario, di notte, custodiva in un altro luogo. I ladri in quell’occasione si introdussero nell’edificio praticando un foro sul tetto dello stabile. Il 13 aprile il furto ai danni di un’azienda di Capannori per la vendita all’ingresso di prodotti per l’igiene intima; la merce sottratta, del valore di quasi 3mila euro, era stata in parte rinvenuta nel corso di precedenti perquisizioni. In quell’occasione i ladri, durante la fuga, sottrassero dal giardino di una casa vicina all’azienda un decespugliatore a scoppio. Il 20 aprile il furto ai danni di un’azienda lucchese di assistenza caldaie: furono sottratti una grossa saldatrice e un’idropulitrice, nascosti nella zona boschiva limitrova all’azienda e rinvenuti dalla squadra mobile. Il 28 aprile 2018 furto ai danni di un bar di via di Sant’Alessio, a Lucca, dopo aver forzato la grata di una finestra il gruppo aveva scassinato delle cassette di raccolta di denaro, con un bottino di 3.348 euro e di generi di monopolio per un valore di oltre 2mila euro.
E, ancora, il 9 maggio furto di apparecchi per il condizionamento dell’aria, sottratti a un deposito di Lucca, per un valore complessivo di 8 mila euro. Il 16 maggio 2018 furto di cento chilli di caffé e di 1.200 bustine di the e di altri prodotti a un’azienda di torrefazione di Lucca.
La banda operava con auto rubate, che lasciava parcheggiate a chilometri di distanza dall’obiettivo. Nel percorso, precedentemente studiato, i ladri nascondevano gli arnesi e gli indumenti che avrebbero indossato dopo il colpo, per guadagnare la fuga. La merce sottratta veniva nascosta nelle zone limitrofe all’obiettivo e recuperata il giorno dopo.
Prima e dopo i colpi il gruppo consumava la cocaina fornita dal complice albanese. Popescu, Cretu, Hosu e un quarto rumeno sono stati già arrestati dalla squadra mobile il 22 giugno, in flagranza del furto a uno sportello Atm di Prunetta, in provincia di Pistoia.
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