Il dolore
La scommessa di Emiliano Milza su Bagni
A Ponte a Serraglio il manager ha inaugurato l’Osteria il Palio e l’hotel Nazionale puntando su qualità e sapori locali
BAGNI
Davvero in controtendenza, ai tempi della ristorazione veloce e precotta per i turisti mordi e fuggi, l’iniziativa di Emiliano Milza, il restaurant-manager che ha inaugurato l’Osteria Il Palio e l’hotel Nazionale (l’ex Corona) a Ponte a Serraglio.
Niente cibi riscaldati al microonde, niente pizze e pietanze di produzione industriale e congelate. Il suo ristorante vuol essere un tempio della vera cucina di qualità e genuina, richiamo non solo per i cittadini di Bagni di Lucca, ma anche per il flusso turistico straniero che sceglie con sempre maggior frequenza la Val di Lima e la Garfagnana per le vacanze. Una location da favola, sulle rive della Lima, dove si propone la cucina di eccellenza creata con prodotti a chilometri zero, ricercati rigorosamente sul territorio.
«Ho lasciato l’esperienza di Lucca – spiega Milza – perché volevo trovare una location dove esprimere al meglio il mio concetto di cibo, aperto a tutti e non solo ai clienti dell’albergo. Sono sempre io a gestire anche l’hotel, senza stravaganze, cercando di far sentire chiunque a casa propria. E offro una colazione col nostro pane, le nostre torte salate, i nostri dolci, fatti con molta cura e passione».
Nonostante gli evidenti segnali di decadenza, per Milza Bagni di Lucca ha potenzialità enormi, non solo per le varie tipologie di acque termali di cui dispone. Dopo avere lasciato l’agriturismo che dirigeva sulle colline lucchesi, e prima ancora il locale in un resort di gran lusso nel senese, Milza punta deciso su Ponte a Serraglio come location ideale per realizzare il suo progetto. La scelta, dice, è arrivata dopo avere vagliato anche diversi immobili in Versilia. Nato a Firenze 45 anni fa, il restaurant-manager ha compiuto studi formativi e specialistici a Losanna. Dal ricordo dell’esperienza senese il nome del suo ristorante sulla Lima. “Il Palio”. Innamorato dello stabile che si trova poco distante dalla storica Villa Fiori e dalla piazza centrale di Ponte a Serraglio, situato come ingresso sulla statale del Brennero, ha fatto un gran lavoro di ristrutturazione, con l’albergo che dispone di 11 camere completamente insonorizzate, in locali ampi, dove è possibile trovare quiete e privacy. «Gli ambienti sono stati ristrutturati anche su più livelli per offrire ai clienti, oltre alla funzionalità, la massima tranquillità e riservatezza».
I locali si affacciano sulle acque del torrente Lima e regalano una visuale di rara bellezza: al di là del fiume si vedono il Regio Casinò, la strada che porta agli stabilimenti termali e i bagni Bernabò, il tutto incorniciato da un verde che sembra dipinto. La sala del ristorante si affaccia sul giardino completamente ristrutturato dove è possibile anche vedere “l’angolo dei profumi”, la zona dove vengono coltivate le erbette e le varie spezie necessarie per cucinare: «Ogni giorno – conclude Milza – alle 15 inizia la panificazione. Tutto è fatto rigorosamente con prodotti locali. Andiamo dalle patate alle trote della Garfagnana, così come locali sono la selvaggina e le farine particolari». Ingredienti fondamentali per la cucina che affascina gli stranieri, che trovano al Palio personale che parla le lingue, russo compreso. —
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