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Porta San Gervasio: le transenne restano

Tommaso Silvi
Porta San Gervasio: le transenne restano

La gestione appartiene all’Opera delle Mura, che però non ha più operai. Il Comune è a corto di risorse e ha altre priorità

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LUCCA

Quando la burocrazia si intreccia con la mancanza di risorse, anche il più semplice dei lavori di manutenzione diventa una montagna difficile da scalare.

L’emblema sta tutto nelle transenne che, da inizio mese, per la precisione dalla mattina del 30 giugno, circondano uno dei torrioni di porta San Gervasio. Un luogo magico per i turisti, che si fermano a immortalare lo scorcio del centro storico che regala l’arco di stampo medievale.

Quasi un mese fa si è verificata la caduta di alcuni pezzi di intonaco, che hanno obbligati i vigili del fuoco a intervenire e a transennare l’area.

I giorni passano, e la recinzione rimane. Ed emerge un quadro quantomeno caotico di proprietà e competenze, condito da qualche rimpallo tipico della cosa pubblica. Dunque. Porta San Gervasio è di proprietà del Comune, ma soltanto nella sua sommità. I torrioni sono per la stragrande maggioranza di proprietà privata, tanto che ospitano anche alcuni immobili. La parte in testa al Comune, però, è stata data in affidamento all’Opera della Mura, che, in sostanza, è un’associazione comunale.

In seguito al ridimensionamento dell’associazione di qualche anno fa, l’Opera delle Mura non ha più operai. Tutti sono stati sistemati nel reparto dei lavori pubblici, alle dipendenze del Comune. L’Opera, quindi, dovrebbe intervenire per scongiurare la caduta di altri pezzi di intonaco e rimuovere le transenne. Ma non ha operai. E quindi toccherebbe al Comune, che però in questo momento ha altre priorità e pochi soldi. Insomma, porta San Gervasio è destinata a restare “addobbata” di transenne a lungo. A meno che il Comune non trovi le risorse per intervenire. E i turisti continuano a scattare, tanto con le moderne tecnologie eliminare una transenna da una foto è un gioco da ragazzi.

Lo è, sì, ma solo sugli smartphone, almeno per ora. Perché nella realtà la cosa potrebbe rivelarsi, e si sta già rivelando, assai complessa. La speranza è che il buon senso vinca sulla calcolatrice, e chi di dovere provveda quanto prima a “liberare” porta San Gervasio. —

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